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7 Consigli per Facebook

Cosa fare o non fare in Facebook lo sanno piu’ o meno tutti… ma cosa funziona di più? Ma soprattutto cosa ci aspettiamo da un contenuto Facebook?

Nuove caratteristiche di iGoogle

Nuove caratteristiche di iGoogleNovita per la home page di IGoogle che si arricchisce di nuove caratteristiche.
Con l’ ultima versione  è possibile visualizzare i gadget  estesi e utilizzarli comodamente.
Giocare e guardare video  a schermo intero, scrivere e rispondere a messaggi Gmail, condividere feed in linea , foto e video.

www.google.com/ig

Aggiornamento di Google Analytics

Google Analytics è stato aggiornato con correzioni di bug e nuove funzioni avanzate.

Alcuni degli aggiornamenti più importanti:

  • È stato introdotto il nuovo codice di monitoraggio di Google Analytics (ga.js), ora disponibile quando si imposta un profilo. L’installazione del più leggero frammento di codice ga.js in luogo del vecchio codice di monitoraggio (urchin.js, “legacy”) permette di sfruttare funzionalità avanzate e di generare rapporti sofisticati senza perdere l’affidabilità di monitoraggio propria di urchin.js. Per queste ragioni si consiglia di installare ga.js anziché urchin.js.Per ulteriori informazioni sul nuovo codice ga.js, incluse istruzioni per effettuare la migrazione da “urchin.js,”, consulta i seguenti link:
    http://www.google.com/analytics/InstallingGATrackingCode.pdfNon è possibile utilizzare contemporaneamente ga.js e urchin.js nella stessa pagina.
  • Aggiunta una nuova funzione beta del grafico multilinea che consente di confrontare tra loro due parametri diversi nel tempo. Questa funzione consente di ottenere maggiori informazioni sulle tendenze dei visitatori grazie a un maggior numero di opzioni che permettono di confrontare tra loro parametri diversi. Ad esempio, è possibile confrontare il numero dei visitatori con la frequenza di rimbalzo in una determinata settimana o vedere se i visitatori che pervengono a un sito web tramite AdWords trascorrono più o meno tempo sul sito rispetto alla media dei visitatori.
  • Google Analytics è disponibile in altre sei lingue, portando a 25 il numero totale delle lingue supportate. Le nuove lingue supportate sono: ceco, filippino, indonesiano, portoghese (Portogallo), thailandese e ungherese. Gli utenti possono accedere al Centro assistenza Google Analytics e ricevere assistenza online in ognuna di queste 25 lingue.
  • E’ possibile passare da un profilo a un altro nell’interfaccia di AdWords.
  • Corretto un errore che impediva ad alcuni utenti di selezionare la data corrente nel calendario quando il proprio fuso orario era diverso dal fuso orario della costa USA del Pacifico.
  • I valori relativi ai parametri Tempo trascorso sulla pagina, Frequenza di rimbalzo, Indice $ e % uscita sono stati corretti nei CSV esportati dalla visualizzazione Grafico a barre. Alcuni valori percentuali del grafico a torta nei PDF esportati sono stati corretti.
  • Nei rapporti Ricerca su sito non è più presente la scheda ” E-commerce” per i profili in cui non è stato selezionato “Sito web e-commerce”. Per visualizzare la scheda, assicurati che l’opzione “Sì, è un sito e-commerce” in Impostazioni profilo sia selezionata.
  • Il link “Gruppi” nel Centro assistenza in francese apre ora la pagina dei gruppi in francese anziché la pagina dei gruppi in inglese americano.

Zeitgeist 2007 cosa cercano gli utenti

Tra i termini più popolari utilizzati dagli utenti in Google.it nel 2007 vince Beppe Grillo.
La classifica è utile per monitorare gli interessi degli italiani che navigano in rete

La lista ufficiale fornita da google.it
1. beppe grillo
2. youtube
3. badoo
4. inps
5. agenzia delle entrate
6. myspace
7. inter
8. alitalia
9. milan
10. superenalotto

Google beffato da Federico Calzolari

logo-calzolari-google

Zeitgeist è una pagina che Google rende disponibile per mostrare quali siano state le parole più ricercate, suddivise per lingue e mese.
Si tratta di un utile strumento per chi si occupa di posizionamento di siti web per comprendere la tendenza delle keywords.

Nel mese di novembre i risultati di Zeitgeist sorprendono.

Federico Calzolari riesce ad essere il primo tra i termini di ricerca più usati in Google, superando addirittura la parola natale, emo, Rino Gaetano.

Federico Calzolari è un “ricercatore precario” presso la Scuola normale di Pisa.
Calzolari è un esperto di “ >grid computing” e ora è una delle persone più conosciute nel web per essere riuscito ad ingannare Google per un mese intero e averne dimostrato la fallibilità.

Non si tratta di nessuna operazione di “pirateria” o di imbroglio, si tratta solo di un gioco o di una sfida: dimostrare le imperfezioni negli algoritmi di Google e di conseguenza le inesattezze del pagerank e delle popolarità dei siti web.

E’ lo stesso Calzolari che spiega le ragioni di questa operazione:
Non è un esperimento, è un gioco, che nasce da tre tesi di dottorato in corso qui a Pisa e che non sono state ancora completate”.

Calzolari tende a specificare: “Abbiamo fatto in modo che il motore venisse interrogato con queste parole che erano il mio nome”. Già, ma la “macchina” che faceva la ricerca ricorsiva non ha chiesto cento o dieci milioni di volte, “Federico Calzolari”. Lo ha fatto per poche migliaia di volte, anzi per 1 minuto al giorno, per i 30 giorni di Novembre: e con quella mezz’ora Google è rimasto ingannato”.

L’obiettivo di Calzolari era: “scoprire algoritmi che restano coperti dal segreto con giusta ragione, altrimenti verrebbe meno un elemento di verità, tutti potrebbero manipolarli, mentre Google è una cosa seria”.

Il test è stato efficace ma non sarà replicabile. Google avrà sicuramente corretto il problema, anche se la classifica è stata lasciata inalterata, come lo stesso Stefano Hesse (portavoce italiano di Google) ha dichiarato: “
Non modificheremo la nostra classifica, è la prima vota in Italia che il motore viene bucato così clamorosamente, ma tra poco sarà pronta la classifica annuale, che ha tempi di latenza più lunghi, e quindi è più difficile da alterare”.

Calzolari non ha rivelato come sia riuscito a realizzare il “software” per beffare Google e ora si gode la sua notorietà:
«Al momento la mia attività principale è rispondere ai messaggi, alle telefonate, alle congratulazioni. Sono molti i ricercatori italiani all´estero che mi scrivono e perfino telefonano per congratularsi, per dirmi che sono orgogliosi che un italiano abbia fatto una cosa così».

Google Knol scatena le polemiche nel web

Wikipedia e Google sembra che vogliano darsi “battaglia” e puntino ad invadere il terreno dell’altro.

Durante una conferenza stampa tenutasi a luglio Jimmy Wales affermò che uno dei futuri progetti sarebbe stato la realizzazione di un motore di ricerca “umano” basato sulle logiche che sono alla base di Wikipedia.
Dal canto suo Google è in procinto di dare in pasto agli utenti del web il suo nuovo progetto: Knol.

Se da un lato Wikipedia ha mostrato alcune lacune originate dalle manipolazioni delle informazioni a causa all’anonimato degli editor, dall’altro Knol non sembra suscitare simpatia da parte del popolo del web.

È sufficiente ricercare in Google il termine Knol per comprendere quanto questo nuovo progetto faccia discutere di se e scateni le polemiche.

Google non inventa nulla ma ripropone con il suo “stile” quanto è già esistente in rete

Google tramite il progetto Knol rimpiazzerà la collaborazione (elemento basilare di Wikipedia) con la competizione.

Questo non susciterà simpatie in chi crede ancora nella condivisone “pura” del sapere.

Wikipedia è la più grande enciclopedia esistente al mondo, duplicarla anche se con parametri e caratteristiche diverse è un enorme dispendio di energie e risorse. Inoltre, a differenza di Wikipedia, Knol porrà al centro dell’enciclopedia non i contenuti ma piuttosto gli autori.
Gli editor avranno un ruolo basilare in quanto attraverso la firma si assumeranno le responsabilità dei contenuti pubblicati e otterranno fama e probabilmente soldi attraverso gli annunci inseriti
Si può supporre che esortare i singoli individui, attraverso l’inserimento dei loro dati nella scheda dell’articolo, sia una scelta utilissima per incentivare l’editing dei vari argomenti, ma Knol potrebbe risultare poco pratico.
Cosa succederà nel momento in cui diversi utenti faranno la stesura di un identico argomento sviluppato con opinioni contrastanti dato che alla base del progetto Knol non vi è nessuna selezione di contenuti?
Come risulterà questa enciclopedia on line se esisteranno per un unico argomento articoli “cloni” ?

Il futuro posizionamento potrebbe creare dei seri problemi a Google. Quando Knol avrà la dimensione dei contenuti di Wikipedia chi dei due avrà la posizione migliore nelle serp? Google sarà “imparziale” nel restituire i risultati?

Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, è scettico di fronte al nuovo progetto di Google: “Mi chiedo se Knol possa generare contenuti di qualità. Mi pare che gli articoli manchino di equilibrio, non hanno il tono neutrale di quelli di Wikipedia e non incentivano la collaborazione fra gli utenti, ma puntano alla competizione”.

Non bisogna essere eccessivamente maliziosi per comprendere che Google Knol sarà un’ennesima base su cui depositare annunci AdSense.
Tutto fa supporre che si punti ad una conoscenza monetizzabile, la pubblicità all’interno delle varie schede degli autori saranno i nuovi introiti del motore di ricerca californiano.

Google dovrebbe avere come obiettivo quello di creare un algoritmo sempre migliore per il monitoraggio della rete e non creare contenuti che andranno a sommarsi a quelli già presenti.

Il vero motivo per cui verrà realizzato questo nuovo progetto è il fatto che Wikipedia non è in vendita e Google non può assorbirla.

Sicuramente Knol avrà successo in quanto il brand è molto potente e quindi ha la capacità di trainare e supportare qualsiasi idea. Inoltre attirerà moltissimi utenti che trascinati dal possibile guadagno scriveranno volentieri i contenuti che saranno riversati in Knol

Allo stesso tempo Knol potrebbe essere una progetto controproducente.

Wikipedia è un simbolo della conoscenza condivisa, “spodestarla” non sarà facile, inoltre Google renderà evidente la sua natura commerciale.

La scelta migliore sarebbe stata una qualche forma di collaborazione tra Google e Wikipedia, che rappresenta in rete l’esempio più lampante di collaborazione tra utenti e al di fuori di qualsiasi business.