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Google Plus si evolve

Google Plus lancia le pagine aziendali. Da qualche giorno le aziende possono aprire il proprio profilo corporate sul social Montain View. Al momento le funzionalità sono basicamente molto simili a quelle dell’altro famosissimo social, Facebook. Infatti Mark Zuckerberg ritiene che Google+ sia una copia in piccolo del suo social. Nonostante questo i primi profili aziendali sono già stati attivati da alcune imprese tra cui tra le più conosciute: Angry Birds, Burberry, H&M, il Barcellona e il Muppets Show. Mentre in Italia tra i primi profili aziendali troviamo Alitalia, Donna Moderna, Vodafone Italia, la Juventus, Benetton, Fiat e Tim.

Nonostante la somiglianza nell’aspetto e nella funzionalità con le pagine FB, i vantaggi ad avere un profilo corporate in Google+ si possono trovare. In primis la possibilità di aumentare la visibilità della propria azienda, sia raggiungendo eventuali target che non si riuscirebbero a raggiungere con il social di Zuckerberg sia per la possibilità di ottenere una migliore indicizzazione del marchio sul motore di ricerca Google, tra i più famosi e usati in tutto il mondo.

E’ bene far notare che per ottenere dei vantaggi, il profilo aziendale dovrà fare leva e fungere da strumento di marketing. Non sarà difficile se si considera che è possibile organizzare eventi, caricare e pubblicare foto, video, commenti, oltre a – ovviamente – poter avere la propria cerchia di Followers. E’ quindi possibile inserire qualsiasi tipo di informazione, dalla più tecnica a quella più promozionale. Un primo vantaggio sembra poter derivare dal ritorno che l’immagine aziendale può ottenere se si considera il livello di contenuti e commenti decisamente più alto rispetto a quello presente in FB. D’altra parte fino ad ora, contrariamente ad altri social, non vi è la possibilità di aggiornare in modo automatico la pagina Google+, per cui è richiesto un doppio lavoro di aggiornamento per chi avesse la propria pagina aziendale anche in altri social.

Google Place, strumento di marketing alternativo

Probabilmente tutte, o quasi tutte le attività commerciali sono presenti in rete ma bisogna verificare che sia facile cercare la propria scheda business” anche in Google Maps.

Inoltre la scheda di Google rappresenta un modo per essere online anche senza avere un proprio sito web.

La scheda si prepara in pochissimi minuti ed è caratterizzata dalla presenza di tutte le informazioni necessarie legate alla propria attività commerciale come nome, indirizzo, foto e video, categorie specializzate che indicano, ad esempio, la presenza o meno del parcheggio,i brand trattati, le recensioni,i coupon e persino gli aggiornamenti in tempo reale.

La pagina viene poi arricchita, oltre che dalle informazioni direttamente inserite, anche da altre reperite da Google attraverso la rete (es.Pagine Gialle) che naturalmente devono corrispondere a verità se non si desidera essere bannati dal servizio.

Come migliorare la ricerca della propria attività da parte degli utenti?

·         Inserendo la giusta posizione dell’attività;

·         Specificando il sito web autorevole dell’attività;

·         Aggiungendo informazioni aggiuntive (es.orari), foto e video che attirano meglio l’attenzione;

·         Scegliendo la/e categoria/e più indicate all’attività, meglio se specifiche;

·         Riuscendo a far diventare la propria attività una delle “preferite” su Google (etichetta attribuita in base al numero di utenti Google che hanno cercato altre informazioni sulle attività, grazie anche all’aiuto di amici e conoscenti).

Google ha previsto anche una serie di linee guida per la qualità, ovvero tutte quelle cose da evitare per non essere bannati o peggiorare il proprio posizionamento e la propria ricerca online.

Le varie cose da evitare possono essere suddivise in categorie:

1.    Nome attività:

-niente slogan, URL, n. di telefono, parole chiave estranee all’interno del nome..

2.    Sede attività:

-niente indirizzi fasulli, precisione millimetrica dell’indirizzo, non associare più attività allo stesso indirizzo..

3.    Sito web e n.di telefono:

-n.di telefono esatto, no call center, indirizzo homepage del sito…

Ecco allora un esempio di pagina terminata e completa.

Google place rappresenta un grande strumento di marketing a mio riguardo, perchè consente una “doppia presenza” sul web con diversi strumenti interessanti (come le recensioni) e una strada alternativa di ricerca. Le pagine vanno però curate nel dettaglio poichè, un po’ come nei social, le pagine abbandonate e vuote sono veramente tristi e non attirano assolutamente clienti.
All’interno di Google Place, infine,  ribadiscono che ogni pagina è associata a uno e un solo account gmail pertanto ribadiscono “È opportuno creare un account Google Places utilizzando un indirizzo email che non ti preoccupa condividere con altri o trasferire, nel caso in cui desiderassi trasferire la proprietà delle tue schede”. Quindi se vuoi delegare ad altri questo compito non puoi far altro che fornire i dati gmail e far entrare con quei dati, non c’è altra possibilità.

Google e l’ossessione del “tempo reale”

Forse la sempre più incalzante concorrenza di Bing, o forse la reale ossessione per le notizie in tempo reale, (o più facilmente entrambe), hanno spinto i tecnici di Mountain View ad apportare nuove modifiche al sistema di indicizzazione dei siti web all’interno del proprio motore di ricerca.

Con il passaggio a Caffeine, introdotto un paio di anni fa, Google aveva già spostato maggiormente l’attenzione sulle notizie considerate più “attuali” ma ora, dopo queste nuove modifiche all’algoritmo di ranking, la data in cui le informazioni online vengono postate assume (ed assumerà) sempre più importanza.

Secondo i tecnici di Google, infatti, le nuove e significative modifiche “servono a “meglio determinare” quando fornire all’utente risultati rilevanti “maggiormente attuali” e al passo coi tempi“.

L’attenzione di Google al “tempo reale” si estende però anche ai social networks, e pertanto verranno indicizzati anche i contenuti e i commenti (pubblicamente accessibili) postati sulle numerose piattaforme online.Il tutto ovviamente con Facebook in testa alla classifica, ma con un occhio di riguardo a Google+ e al “chiacchiericcio” generato dai milioni di utenti della piattaforma di BigG.

Google Anniversario della nascita di Confucio

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Google dedica il logo a Confucio filosofo cinese nato il 28 settembre del 551 a.C.

Da Confucio ha inizio una tradizione culturale il confucianesimo che si sviluppa in diversi Paesi dell’Asia, in Cina, Corea Giappone e Vietnam basato su etica, lealtà, rispetto della famiglia, onestà e rigore morale.

Termini di ricerca più usati in Google

FUNZIONAMENTO DI GOOGLE

Il sistema hardware di Google è composto da numerosi data center, che gestiscono complessivamente migliaia di server.

Per cercare nuovi contenuti e aggiornamenti, il motore di ricerca impiega due strumenti:

I Googlebot o spider di Google sono programmi che ispezionano la rete alla ricerca di nuovi contenuti e aggiornamenti di pagine online.

Il Deep-crawl è un’operazione che analizza tutto l’archivio di Google.

Durante questo processo, che avviene generalmente una volta al mese, i risultati delle ricerche su Google variano frequentemente (Google dance).

Succede che i risultati di posizionamento siano differenti perché i data center non sono allineati.

Il non-allineamento comporta che i risultati di un server di Google non aggiornato siano differenti da quelli di uno aggiornato.

Ciò è dovuto all’enorme numero dei data center che Google ha a sua disposizione, ognuno con una maggiore o minore velocità di risposta.

Ecco perché è interessante seguire costantemente i report dei data center di Google.