Category Archives: Google
Pagerank: verso l’aggiornamento o la scomparsa?
Sentore di novità per ciò che riguarda il pagerank.
Chi si occupa di motori di ricerca sta assistendo a qualcosa di inusuale rispetto l’aggiornamento del pagerank, che è arrivato ad un ritardo lunghissimo rispetto la norma.
Ciò pone il dubbio se il pagerank sia destinato a scomparire o se si stia verificando un aggiornamento su grande scala.
I fatti illustrano che il pagerank (“quello nella toolbar non quello reale”) sta cambiando.
L’aggiornamento oramai non si è più verificato da 5 mesi, di solito avveniva dopo 3-4 mesi al massimo.
Pochi sono stati i siti che hanno visto mutare tale valore, solitamente l’aggiornamento colpiva tutte la pagine web visibili in rete.
Il valore del pagerank è mutato sempre al ribasso (ad esempio Pandemia e Sw4n hanno visto un abbassamento da PR6 a PR5), nei precedenti aggiornamenti tale valore poteva abbassarsi o alzarsi.
I SEO statunitensi, spesso attenti a queste novità, scrivevano numerosi articoli sul caso, ora si trovano rarissimi articoli che trattano l’argomento.
I pochi aggiornamenti che si stanno verificando non sono simultanei mentre in precedenza avvenivano nel giro di pochi giorni per tutti i siti.
Questi cambiamenti fanno supporre che ci saranno sostanziali novità per il valore che Google attribuisce alla popolarità delle pagine web.
Tra le ipotesi non si parla solo di radicali trasformazioni ma addirittura della sua scomparsa.
Un ottimo articolo apparso su progetto seo illustra che la casualità cui assistiamo potrebbe essere l’ “agonia” del pagerank.
Google forse sta incorporando Orion, un nuovo algoritmo di Google inventato da Ori Allen.
Orion in realtà non è un vero è proprio algoritmo per la visualizzazione dei risultati di ricerca, ma potrebbe verificarsi la sua integrazione con altri strumenti di calcolo per la pertinenza semantica dei risultati.
Essendo la notizia sulla nascita di Orion datata 18 mesi fa ed essendo il tempo di lavoro richiesto appunto di 18 mesi si ipotizza come non casuale tale coincidenza.
Se effettivamente vedrà la luce il progetto Orion, il pagerank potrebbe essere abbandonato e la sitemap usata per la catalogazione delle pagine web.
Motori di ricerca: novità da Live Search
Per conquistarsi un numero più alto di utenti che usano i motori di ricerca, Microsoft annuncia novità per il suo Live Search.
I dati attuali sul numero di utenti che utilizzano i motori danno come risultati Google al 64%, Yahoo al 23 %, MSN-Live Search al 8% secondo i dati di Hitwise e Google al 54 %, Yahoo 20%, MSN-Live Search al 13% secondo i dati di Nielsen/Net Ratings.
Microsoft non può rimanere a guardare la situazione attuale, e grazie a nuove risorse economiche dopo l’acquisizione di aQuantive, cerca di investire ancora di più sulla ricerca lanciando sul mercato dei motori delle sostanziali novità per Live Search.
Il cambiamento più evidente è dato da un aumento del 400% di pagine indicizzate. All’aumento dell’indice si accompagna un miglioramento dell’algoritmo di composizione delle SERP, un cambio nell’interfaccia per gli utenti e una migliore capacità di interpretazione per le query di ricerca.
Il sistema di ricerca non è l’unico cambiamento per Live Search ma vengono introdotte novità su livelli “verticali”:
• intrattenimento – immagini e filmati, soprattutto verso i nomi prestigiosi delle celebrità che rappresentano le query più usuali nei motori d ricerca
• shopping – miglioramenti grafici che facilitano la ricerca di oggetti con un accesso diretto ai negozi di e-commerce
• salute – si concretizza la realizzazione di una sezione “health” che era già in previsione con l’acquisto di Medstory e con la produzione dell’ Healt Solutions Group
• ricerca locale – maggiore attenzione ai termini di ricerca su base locale
Tra i servizi un nuovo traduttore, che da la possibilità all’utente di tradurre sia parti di testo copiato che intere pagine web, e in versione beta viene anche presentato il servizio per le sitemaps e i tools per i SEO.
Allen Wiener, analista alla Gartner, spiega gli obiettivi della Microsoft “…Non crediamo che domani al nostro risveglio avremo superato Google, ora, Microsoft vuole posizionarsi più stabilmente con gli utenti che ha già”
Gli utenti sperano che tali parole siano concrete e che Live Search si discosti dal fare l’imitazione di Google, a partire dalla veste grafica che per ora sembra ricalcare troppo quella del motore creato da Page e Brin.
Motori di ricerca e peer to peer: Faroo nuovo progetto per indicizzare i siti
Faroo è un nuovo motore di ricerca progettato da un’azienda tedesca che usa il peer to peer per l’indicizzazione dei siti.
Questo nuovo motore ha funzionamenti simili a Wikia, difatti sfrutta il web crawling collettivo effettuato da un client software istallato dagli utenti.
Gli utenti dopo aver scaricato il programma sul proprio computer partecipano al ranking dei vari siti in base allo loro navigazione. Il monitoraggio della navigazione nei siti decreterà il loro posizionamento in Faroo.
Faroo può essere utilizzato anche per la ricerca dei documenti all’interno del proprio computer.
I risultati sulla navigazione degli utenti e dei dati interni al computer è protetta da privacy in quanto Faroo non memorizza le ricerche effettuate, la navigazione nei siti e gli indirizzi IP degli utenti.
Il successo di questo nuovo progetto sarà decretato dal numero di “volontari” che Faroo riuscirà ad attrarre a se.
Al momento l’adesione a questo nuovo motore di ricerca è solo su invito.
Faroo innesca le sempre presenti questioni della condivisione del sapere in rete e del problema della privacy.
Posizionamento di siti web: il Googlebombing aiuta la visibilità nei motori di ricerca
L’uso del Googlebombing è stato nuovamente utilizzato per la visibilità di un sito in Google.
Una recente notizia, apparsa a metà settembre sui siti Blogoscoped, Dnseo e Zeus News, illustra un fatto di cronaca in cui un polacco (Marek W.) rischia tre anni di carcere a causa dell’uso di questa tecnica, che sembrava oramai non più utile a causa dei “controlli” da parte di Google.
La parola chiave “kutas” (pene in polacco) è stata utilizzata per far apparire nelle prime posizioni del motore di ricerca il sito web del presidente polacco Lech Kaczynski.
L’autore di questa “azione”, facilmente individuato dalla polizia, ha subito ammesso di esserne stato lui l’artefice, affermando che non era un’azione dimostrativa ma solo un test sul funzionamento di un software da lui stesso creato.
Poco convincente che si tratti solamente di un “gioco”. Sembra infatti che si colleghi allo scandalo chiamato “watergate polacco”, nato dalle intercettazioni segrete che hanno portato Jaroslaw Kaczynski (gemello del presidente e primo ministro) a licenziare alcune settimane precedenti il capo dei servizi segreti e ministro degli interni per spionaggio verso gli “avversari politici”.
Il 23enne polacco rischia ora 3 anni di carcere in quanto tale gesto non ha a che fare con la libertà di espressione ma con la diffamazione di un esponente politico.
Il Googlebombing non è ancora scomparso e aiuta nella visibilità nel web.
Posizionamento di siti web: tecniche black hat seo
BLACK HAT SEO
Vengono illustrate delle tecniche estreme di posizionamento che sono al limite della “legalità etica” facendone un resoconto cha esula da un discorso morale.
CONTENUTI UNICI E ORIGINALI
TECNICA DELLA “SOSTITUZIONE” DI TERMINI NOTI CON SINONIMI
Tale tecnica può essere svolta manualmente, in questo caso è chiaro che risulterà un lavoro che porterà via molto tempo e sarà anche laborioso.
Per eseguirla si possono usare oltre alle sostituzioni di termini con sinonimi anche sostituire il tempo coniugandolo con altri, del cambio soggetto narrante, e con l’inserimento di aggettivi o superlativi. Oppure attraverso un software e svolgere il lavoro in modo semi-automatico, ad esempio usando la funzione “sinonimi” presente in World o utilizzando whitesmoke. Ovviamente risulterà un lavoro più imperciso ma con un notevole risparmio di tempo.
TECNICA DI REMIX DI TESTO DA PAGINE “ORIGINALI”
Si tratterebbe di una tecnica molto semplice da eseguire grazie alla funzione di word di “riassunto automatico” o tramite “copernic summarizer” . L’unica accortezza da seguire sarebbe di ritoccare manualmente il testo una volta elaborato in modo automatico.
MARKOV CHAIN
Si tratta di una tecnica che sfruttando dei software elabora un testo avendo come base del testo sorgente. È importante che il testo da sottoporre al software non sia breve per non rischiare di essere “scoperti” da Google e incorrere in filtri-antiduplicazione, che il testo sia preso da varie fonti in rete e sia più possibile tematizzato e che non presenti caratteri “strani”, parentesi, simboli, ecc…
E’ una tecnica che ha molti vantaggi per ciò che riguarda la presentazione di un testo che non subisce penalizzazioni legate ai filtri anti-duplicazioni in quanto elabora un testo molto originale, vengono rispettate regole grammaticali e di sintassi della lingua italiana e nel caso di controllo da parte di persone risulta ad una lettura veloce come se fosse “naturale”. Tale controllo se eseguito da quality raters e con maggior attenzione non supera l’eventuale esame.
Per tale tecnica si può usare Markov Engine , facile da usare e da un risultato finale molto buono, RssGm che a differenza del primo è gratuito ma non ha la stessa semplicità del precedente, Mygen o X+ Extreme.
TRADUZIONI DEL TESTO
E’ una tecnica molto utile se il sito web ha un alto trustrank che andrà a facilitare il posizionamento solamente attraverso la semplice traduzione del testo e l’uso di back link interni. Tale tecnica prevede la traduzione automatica tramite software del testo “catturato” in rete e ha un buon funzionamento in quanto non si incorre in penalizzazioni per duplicazione in quanto il testo da cui si è duplicato è scritto in altre lingue e quindi si rischia di essere “scoperti” solo attraverso un controllo umano da parte dei quality raters. I software che si possono usare sono:
Global Translator
Angsuman Translator
Robs Translator
Site Translator V2
Translator 10 Plus
CLOACKING ESTREMO
Per cloaking estremo si intende la tecnica basata sulla creazione dinamica di pagine ottimizzate in un breve lasso di tempo con del contenuto non duplicato da altri siti ma originale e usando dei template. Se usata in modo adeguato da dei buoni risultati soprattutto se riguarda keywords che non siano molto competitive o che siano delle “long tail” keywords che abbiano più di 4 termini ed è di difficile penalizzazione / banning se si escludono controlli da risorse umane (quality raters) o a seguito da segnalazioni da parte di competitor
Come base di questa tecnica bisognerebbe avere del “buon” testo con contenuto unico (generato anche attraverso catene di Markov ) grazie alla personalizzazione di templates e avere un insieme di link interni “naturali”. Inoltre si dovrebbe porre attenzione al fatto che la stessa pagina non si rigeneri ad ogni reload , che la generazione di URL non sia casuale in quanto google effettua dei controlli e che i link interni siano statici.
i software che possono essere d’aiuto per la generazione di contenuto sono:
Php Cloack Script
Search Engine Cloaker
Cloakit – Perl
TESTO E LINK NASCOSTI
E’ una tecnica da sconsigliare in quanto può portare gravi penalizzazioni, Google ha una buona capacità di “accorgersi” della presenza di testo o link nascosti e nel caso avvenga il sito può anche incorrere in un banning. Si è al “sicuro” su Msn e Yahoo in quanto i controlli automatici che vengono fatti sui siti non sono così “attenti” da rilevare tale tecnica a meno che non ci sia stata una segnalazione per spam o un controllo da parte dei quality rater.
MATRICE DI SAN GENNARO
E’ una tecnica che serve a “salvaguardare”i siti dal banning. Se si stanno utilizzando tecniche black hat seo i siti che si stanno gestendo possono essere penalizzati o bannati dai motori di ricerca costringendoci a dover riscrivere e ripristinare l’insieme dei link costruiti appositamente per tali pagine, correggere i link che erano stati inseriti nelle varie directory o siti a pagamento e soprattutto incorrere in un Badrank sui siti ad essi collegati. Per sopperire a questo problema bisognerebbe creare una sorta di “barriera” o “protezione” tra i siti “buoni” e quelli che rischiano per tecniche “illecite”. Tale barriera la si dovrebbe costruire attraverso l’uso di un insieme di pagine che non siano ottimizzate (non devono posizionarsi affinchè non ci siano segnalazioni per spam da parte di competitor), che si evitino controlli da parte di quality raters attraverso l’uso di cloaking associato ad “errore 404” e che si usi il file “robot.txt” per presentare a Msn e Yahoo i link bannati da Google. Tale sistema va a discapito del pagerank o trustrank in quanto i link non sono più diretti, ma la protezione è molto alta.
BLOG COMMENT SPAM
E’ una tecnica che ha come scopo quello di inserire numerosissimi link all’interno dei commenti che sono presenti nei blog, nei forum e nei guestbook. Ha la prerogativa di dare buoni in poco tempo risultati per keywords che sono molto competitive, ma il rischio che il sito venga bannato è alto. La sua efficacia è buona ma solo in un breve lasso di tempo, in quanto Google effettua controlli periodici (solitamente 15 giorni) sulla repentina crescita di link e probabilmente nel caso di alcune keywords tali controlli si svolgono con una frequenza ancora più alta e con l’aiuto di quality raters. L’unico modo di superare tali controlli sarebbe di inserire i link in modo graduale e magari acquistando qualche link da siti ad alto trustrank. Un discorso diverso va fatto per Yahoo e Msn. Nel primo motore di ricerca tale tecnica è efficace anche per un periodo più lungo a seguito dei controlli che hanno una frequenza più bassa, mentre nel secondo i risultati che si possono avere hanno una durata molto più lunga in quanto la rimozione potrebbe derivare da un controllo manuale piuttosto che automatico. Tale tecnica può creare dei problemi anche per chi la subisce, attraverso una penalizzazione per badrank” o “distrust”.
SOCIAL BOOKMARKING
Tale tecnica ha lo scopo di inserire i segnalibri che siano link alle pagine del nostro documento web in siti che offrono il servizio di condividere bookmark tra utenti (ad esempio del.icio.us, furl.net , digg.com ) di modo che aumenti il pagerank o trustrank. È un’operazione che può nascere in modo volontario da parte dei navigatori o in modo più “artefatto” attraverso l’uso di più account. Sull’efficacia di tale tecnica tutto dipende da come sono strutturati i siti su cui inseriamo i link (a volte non vengono seguiti a causa del “nofollow” o viene impiegato url di redirect).
LINK BAITING – TECNICHE ALTERNATIVE
Per avere la possibilità di inserire un link su siti ad alto pagerank o trustrank si possono usare anche delle tecniche alternative. Una di queste tecniche consisterebbe ad esempio nel realizzare un software e dislocarlo su piu siti. Per tale tecnica le operazioni da compiere sarebbero di rendere il software di cui parliamo gratuito e che rappresenti un utility che può essere scaricata da numerosissimi utenti (ad esempio uno screensaver). Nel caso della realizzazione di uno screensaver un aiuto può essere dato dal sito Software Submit Expander che tra i suoi servizi offre la creazione di screensaver professionali con logo a piacere, una descrizione promozionale e l’inserimento in numerosissimi portali di software. In rete ci sono comunque anche tools gratuiti o a basso costo che ci permettono di realizzare da soli il nostro screensaver, tra questi: Screensaver Factory Pro , Flash2X Screensaver Builder , PromoSoft .
Un ulteriore esempio di tecnica alternativa potrebbe essere la realizzazione o l’acquisto di temi WordPress e la loro successiva distribuzione. Il link che serve al nostro scopo sarebbe da inserire in fondo al tema stesso. Per tale tecnica si potrebbe consultare l’archivio di temey
IL FUTURO DEL POSIZIONAMENTO
Sull’evoluzione del posizionamento e di quali saranno i fattori piu importarti per i motori di ricerca ovviamente no c’è nessuna certezza ma solo ipotesi. Analizzando quali siano stati i punti nevralgici su cui i motori ponevano attenzione nel corso del tempo e delle tecniche più o meno “lecite” da parte di chi gestisce siti web si può dedurre che continueranno ad esistere tecniche spam, in modo più o meno “raffinate”, tecniche che sfrutteranno “falsi” testi basandosi ad esempio sulle catene di Markov, che si evolverà la pratica di acquistare link a pagamento e di conseguenza ne diminuiranno i prezzi, che evolverà il mercato del software per ostacolare lo spam e quindi aumenterà la produzione di programmi appositi per il loro riconoscimento. Facendo ipotesi in termini di tempo più lungo probabilmente ci sarà una riclassificazione e nuovi parametri di catalogazione di informazioni attraverso la semantica per avere dei risultati di ricerca più esatti (Topical Rank, PhraseRank) e magari si vedrà la nascita di motori di ricerca specializzati (Google Product Search, Google Coop )
Posizionamento di siti web: tecniche di Article marketing e comunicati stampa
ARTICLE MARKETING – COMUNICATI STAMPA – E-BOOK – GUIDE ELETTRONICHE VIRALI
ARTICLE MARKETING
Si tratterebbe di una tecnica molto utile se sfruttata nel modo migliore. La nostra attenzione dovrebbe rivolgersi verso l’ inboud link della pagina in cui è inserito (è sempre preferibile che sia strettamente a tema con l’anchor text e con la keywords su cui vogliamo puntare), verso la viralità, (fondamentale risulterebbe la “parte finale” dell’articolo e la divulgazione), che il traffico sia tematizzato all’argomento e ancor meglio che si tratti di siti “famosi” in rete, infine che il documento web sia “autorevole” per “mostrare” la nostra preparazione in materia (fattore determinante per l’article marketing in quanto ci mette in mostra come estremamente competenti in materia). Per realizzare tali articoli si può ricorrere ad una stesura personale, pagare degli esperti, assumere direttamente dipendenti a tale scopo, o infine sfruttare il servizio di società in outsourcing che siano esperte nell’elaborazione di tali testi (esempi di tali aziende sono: www.scrittura.org , www.bellacopia.com , per la lingua italiana. www.thephantomwriters.com , www.thearticlewriter.com , www.elance.com per la lingua inglese. L’article marketing per avere successo deve avere dei contenuti che risultino di nicchia e che trattino l’argomento in modo che non rappresenti cose su cui si sia già scritto, destare attenzione attraverso l’uso di un buon titolo, che il link sembri “naturale” inserendolo all’interno del testo o che la posizione del link sia in alto in quanto è dimostrato statisticamente che in questo caso si aumentano le probabilità di click, che l testo sia “graficamente”, quindi usare una formattazione che vada a capo ogni 5-6 righe e che presenti l’uso di grassetto e corsivo sui termini, che il titolo abbia al suo interno la keyword su cui vogliamo puntare, che il documento specifico non sia solo in HTML ma anche in altri formati, ad esempio .pdf e .doc in quanto facilità una possibile personalizzazione futura da parte degli utenti, che nella firma sia presente la keywords su cui si vuol puntare, e infine che sia pubblicato con licenza Creative Commons. Da considerare anche il fatto che l’articolo sia tradotto in piu lingue per così aumentare la di link anche se con keywords italiane.
SITI SU CUI DIFFONDERE ARTICLE MARKETING
per la ligua italiana:
articolista
fast popularity
hellodir
stragulp
ok notizie
contenutigratis
im ligg
per la lingua inglese:
articlesbase
findarticles
articles-hub
articlecity
amazines
articlesfactory
ezinearticles
goarticles
isnare
PRESS RELEASE E COMUNICATI STAMPA
vantaggi che si possono avere da tali tecniche sono dati dai link in quanto spesso sono strettamente tematizzate e quindi con un alto trustrank, la viralità che dovrebbe essere alta se si è scelto il canale adeguato, immagine e brand awareness nel caso in cui il documento non sia sol online ma anche su altri canali esterni alla rete (la stampa ad esempio), l’aumento del traffico che anche se non cospicuo sarà sempre tematico.
le linee guida che si dovrebbero seguire per tale operazione dovrebbero essere le 5 W di derivazione giornalistica, quindi who, what, where, when, why, il titolo che per attirare attenzione e di conseguenza la diffusione non solo in rete deve essere studiato con un adeguato “slogan”, che abbia dei buoni contenuti e che anche in questo caso abbia una presentazione “graficamente” leggibile, quindi la stessa accortezza proposta prima riguardo la formattazione e l’uso di grassetto e corsivo. I canali di diffusione in lingua italiana che possiamo usare a tale scopo possono essere:
comunicati-stampa.blogspot
comunicati-stampa
fullpress
informazione
comunicati stampa
immediapress
articolista
studiocelentano
fastpopularity
oknotizie
cs-comunicatistampa.blogspot
nelweb
mentre in lingua inglese abbiamo:
articlecity prwebdirect
24-7 pressrelease
send2press
xpresspress
softpressrelease
ereleases
i-newswire
prfree
prlog
clickpress
E-BOOK E GUIDE
Tra le tecniche illustrate quella delle guide e degli e-book è la migliore per ciò che concerne la viralità in quanto viene percepita dagli utenti come un qualcosa con un’alta qualità, come un qualcosa di “fisico” e quindi che abbia più valore e soprattutto emerge in rete grazie al passaparola degli utenti. Il fattore negativo che presenta è dato dal fatto che non ci sono molti canali che si possono usare, quindi bisognerebbe suggerirli (tramite e-mail) su siti o blog o forum che risultino “prestigiosi”, su forum e community che siano autorevoli e infine su newsletter che siano considerati influenti e che abbiano molto traffico. L’unica accortezza che si dovrebbe avere in questo tipo di tecnica è data dall’elaborare testi che siano visualizzati su pagine che non risultino troppo “lunghe”, in quanto sii possono aver dei link in ogni pagina e ovviamente più pagine si hanno più inbound link saranno presenti in esse. Che si eviti testi coperti da copyright pie una più alta diffusione e che siano come nel caso precedente sia i formato HTML che in altri formati, ad esempio .pdf (in questo caso occuparsi dei link relativi in quanto i file .pdf sono letti dai motori di ricerca e quindi sono d’aiuto per l’aumento del pagarenk o trustrank. Che ci siano una differenziazione tra le varie pagine per ciò che riguarda i title e la descrizione (anche in questo caso per una migliore ottimizzazione per i motori). Che la formattazione sia il più possibile “semplice” o addirittura nulla ad esclusione del grassetto di alcuni termini per dare la possibilità agli utenti di personalizzarlo successivamente e magari usarlo nei propri siti, blog, ecc..
L’attenzione comune alle varie tecniche esposte dovrebbe essere riguardo la possibile penalizzazione legata ai filtri anti-duplicazione (da ricordare che in caso di pagine duplicate quella che sarà vista in modo migliore dai motori di ricerca è quella con pagerank o trustrank più alto), che per non incorrere nel filtro anti-duplicazione si dovrebbe evitare di pubblicare l’articolo nel nostro sito nella versione “originale” ma che sia “corretto” in quanto risulti “autentico” o in caso contrario linkare sempre il documento web originale per cosi avere la certezza che la nostra pagina possa posizionarsi bene, infine che nel caso in cui si è scelto di creare una o più directory per la diffusione di articoli si ponga molta attenzione al pagerank o trustrank, per non incorrere in penalizzazioni dovrebbero essere incrementati in quanto sparirebbe la loro visibilità in rete.
consigli comuni alle varie strategie che sono state illustrate possono essere sul fatto che la visibilità di quanto creato sia “sostenuta” attraverso rassegna stampa ed eventualmente un articolo sommario che vada a descriverlo e presentarlo e che un e-book lo si possa creare anche attraverso l’accorpamento di singoli articoli che siano stati redatti precedentemente e trattanti lo stesso tema. Che il testo dell’articolo sia redistribuibile senza protezione di copyright, che si cerchi una forma di collaborazione con siti-partner o che se ne favorisca l’affiliazione di modo che attraverso l’inserimento di un link di scambio si possa vere più visibilità, che si proponga la diffusione dell’articolo attraverso il suggerimento ad amici o la sua pubblicazione in newsletter.













