Category Archives: Motori di ricerca

Adsense per i feed in italiano

Adsense per i feed in italianoAdsense per i feed in italiano e’disponibile e’ sufficiente entrare nel google account e configurare i propri annunci. Con gli annunci di Adsense per i feed inserisci annunci pertinenti in feed gestiti automaticamente da Google.

Gli insiemi di feed vengono denominati automaticamente al momento della creazione. Questo nome può essere modificato in seguito in Gestione degli annunci.

Gli insiemi di feed vengono ridimensionati automaticamente.

A seconda della lunghezza del post da 50 caratteri a 500 carattere e’ possibile selezionare feed, oltre che decidere se posizionarlo all’inizio o alla fine del post.

I colori degli Adsense per i feed possono essre scelti oppure consentire ad AdSense di ottimizzare automaticamente le opzioni di colore dell’annuncio.

I criteri di monitoraggio per gli Adsense feed vanno aggiungi per monitorare il rendimento dell’insieme di annunci. E’ possibile rendere disponibili i criteri personalizzati agli inserzionisti di destinazione

Se si e’ gia’ utilizzatori di feed selezionare dall’elenco di feed attivi un feed che non disponga già di un insieme di annunci.
Se è la prima volta che si imposta un feed con AdSense o , riconfigurare un nuovo feed facendo clic sul link riconfigurare un nuovo feed, quindi digitare l’URL del blog o del feed.

Alcune piattaforme possono offrire una serie di opzioni di feed da utilizzare come sorgente. In genere, il tipo di feed Atom rappresenta una buona scelta. Viene indicato un nuovo URL per il feed, da promuovere o al quale reindirizzare gli utenti affinché tutti gli iscritti possano conoscere il nuovo feed dotato di funzioni avanzate.

Usa l’interfaccia Google nella tua lingua

Per impostare la visualizzazione della home page, dei messaggi e dei pulsanti di Google in una lingua specifica, utilizza la pagina Preferenze. Attualmente l’interfaccia di Google può essere visualizzata nelle lingue indicate di seguito:

Scopri i temi realizzati dagli artisti per iGoogle

temi googleNuovo servizio per google.

Ora puoi personalizzare la tua pagina Google con sfondi realizzati da artisti di fama internazionale.

Puoi inoltre aggiungere alla pagina la tua email personale e la tua selezione di notizie, giochi e molto altro, per renderla tanto utile quanto bella.

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motore di ricerca semantico

fonte http://punto-informatico.it

Semantica, semantica, semantica. È un po’ la moda del momento: sembra che tutto quello che è semantico debba in qualche modo essere bello, vincente. Tim Berners-Lee, papà del web, vorrebbe trasformare tutta Internet in un universo semantico: difficile che ci riesca, ma è indubbio che la tecnologia in questo campo abbia compiuto negli ultimi tempi degli importanti passi in avanti.

Che cos’è un motore semantico?Il problema è che spesso, troppo spesso forse, la parola semantica viene usata per descrivere quanto semantico non è. In altri casi se ne sanciscono invece le doti terapeutiche per qualsiasi problema, di aziende o di privati: “C’è chi la vede come una soluzione miracolosa” spiega Marco Varone, presidente e CTO di Expert System, azienda italiana impegnata da anni nel settore, “mentre altri la definiscono l’ennesima moda che tra poco sarà passata”.

Secondo Varone, per l’uomo comune la ricerca semantica significa un passo in avanti significativo: certo non è perfetta, poiché “le sfumature del linguaggio sono infinite”, ma consente comunque di “semplificare la gestione della conoscenza non strutturata”. Se da una parte ci sono i database, che si manipolano con le tecnologie informatiche tradizionali, dall’altro ci sono i giornali, i documenti, i libri: “Sono risorse non immediatamente accessibili: difficile cercare al loro interno rapidamente, difficile avere accesso con semplicità ai concetti chiave”.
La ricerca semantica può colmare questa lacuna, può consentire una “interazione immediata” con i contenuti sfruttando un linguaggio simile al parlato: “non devo imparare ad usarla, ed è possibile ottenere per le mie ricerche risultati più precisi e più ricchi”.

Ma che cos’è in effetti la ricerca semantica? Per Varone “è un tentativo di superare quelli che sono i limiti della tecnologia che l’hanno preceduta”, vale a dire i motori di ricerca tradizionali (sintattici, come quasi tutti quelli presenti su Internet) che si preoccupano unicamente di “censire” le parole che ci sono all’interno di un testo – le keyword – senza in alcun modo tentare di determinare il contesto in cui queste parole vengono utilizzate. “Ciò tuttavia implica che quando devo andare a cercare certe informazioni devo usare le stesse identiche parole che sono state usate nel documento originale” dice Varone.

La ricerca semantica tenta di invece di avvicinarsi al meccanismo di apprendimento umano: il lettore non memorizza le singole parole, bensì tenta di sviluppare una “mappa cognitiva” che gli consenta di estrarre il significato di quanto sta leggendo. Occorre quindi “analizzare il testo in maniera molto simile a quanto fanno le persone, interpretando il significato logico delle frasi e tentando di carpirne il significato dal contesto”. Gli esempi possibili sono innumerevoli: “La parola titolo – chiarisce Varone – si riferisce al titolo di un articolo o ad un BOT?”.

Un procedimento di apprendimento complesso, soprattutto per un computer, e solo di recente la tecnologia si è evoluta al punto da renderlo possibile: ma si tratta di una attività che richiede investimenti e capacità, in cui è difficile improvvisare. In realtà quelli della ricerca semantica, dice Varone, sono “obiettivi ambiziosi”: occorreranno forse altri 10 anni per consentire lo sviluppo di una tecnologia di ricerca semantica in grado di divenire pervasiva e orizzontale. Allo stato attuale consente di offrire strumenti per compiti precisi: categorizzare la posta elettronica, effettuare ricerche ristrette a settori specifici della conoscenza.

“Oggi non è pensabile un motore di ricerca per tutto il web come Google – prosegue Varone – ma per alcuni settori, quando il problema non è troppo complesso e ci si limita ad un contesto specifico, è possibile implementare soluzioni che consentono di guadagnare tempo e ottenere risultati migliori”. Non si tratta neppure di un meccanismo sempre utile o sempre necessario. In alcuni casi, come quando si provi a cercare un personaggio famoso su un motore di ricerca tradizionale, gli attuali risultati sono già più che affidabili: “Se scrivo Britney Spears su Google è evidente che cerco lei e il sito più popolare che la riguarda”.

fonte http://punto-informatico.it

Aggiornamento di Google Analytics

Google Analytics è stato aggiornato con correzioni di bug e nuove funzioni avanzate.

Alcuni degli aggiornamenti più importanti:

  • È stato introdotto il nuovo codice di monitoraggio di Google Analytics (ga.js), ora disponibile quando si imposta un profilo. L’installazione del più leggero frammento di codice ga.js in luogo del vecchio codice di monitoraggio (urchin.js, “legacy”) permette di sfruttare funzionalità avanzate e di generare rapporti sofisticati senza perdere l’affidabilità di monitoraggio propria di urchin.js. Per queste ragioni si consiglia di installare ga.js anziché urchin.js.Per ulteriori informazioni sul nuovo codice ga.js, incluse istruzioni per effettuare la migrazione da “urchin.js,”, consulta i seguenti link:
    http://www.google.com/analytics/InstallingGATrackingCode.pdfNon è possibile utilizzare contemporaneamente ga.js e urchin.js nella stessa pagina.
  • Aggiunta una nuova funzione beta del grafico multilinea che consente di confrontare tra loro due parametri diversi nel tempo. Questa funzione consente di ottenere maggiori informazioni sulle tendenze dei visitatori grazie a un maggior numero di opzioni che permettono di confrontare tra loro parametri diversi. Ad esempio, è possibile confrontare il numero dei visitatori con la frequenza di rimbalzo in una determinata settimana o vedere se i visitatori che pervengono a un sito web tramite AdWords trascorrono più o meno tempo sul sito rispetto alla media dei visitatori.
  • Google Analytics è disponibile in altre sei lingue, portando a 25 il numero totale delle lingue supportate. Le nuove lingue supportate sono: ceco, filippino, indonesiano, portoghese (Portogallo), thailandese e ungherese. Gli utenti possono accedere al Centro assistenza Google Analytics e ricevere assistenza online in ognuna di queste 25 lingue.
  • E’ possibile passare da un profilo a un altro nell’interfaccia di AdWords.
  • Corretto un errore che impediva ad alcuni utenti di selezionare la data corrente nel calendario quando il proprio fuso orario era diverso dal fuso orario della costa USA del Pacifico.
  • I valori relativi ai parametri Tempo trascorso sulla pagina, Frequenza di rimbalzo, Indice $ e % uscita sono stati corretti nei CSV esportati dalla visualizzazione Grafico a barre. Alcuni valori percentuali del grafico a torta nei PDF esportati sono stati corretti.
  • Nei rapporti Ricerca su sito non è più presente la scheda ” E-commerce” per i profili in cui non è stato selezionato “Sito web e-commerce”. Per visualizzare la scheda, assicurati che l’opzione “Sì, è un sito e-commerce” in Impostazioni profilo sia selezionata.
  • Il link “Gruppi” nel Centro assistenza in francese apre ora la pagina dei gruppi in francese anziché la pagina dei gruppi in inglese americano.

Zeitgeist 2007 cosa cercano gli utenti

Tra i termini più popolari utilizzati dagli utenti in Google.it nel 2007 vince Beppe Grillo.
La classifica è utile per monitorare gli interessi degli italiani che navigano in rete

La lista ufficiale fornita da google.it
1. beppe grillo
2. youtube
3. badoo
4. inps
5. agenzia delle entrate
6. myspace
7. inter
8. alitalia
9. milan
10. superenalotto