Monthly Archives: febbraio 2012

Business Timeline

Sebbene il suo arrivo ufficiale fosse stato annunciato per il 29 Febbraio, in realtà il team di Facebook ha prorogato l’estensione definitiva della Timeline per le Business e per le Fan Page al 31 di Marzo.

Mentre su altri social network i cambiamenti grafici e dispositivi legati alla piattaforma sono stati accolti favorevolemente dal pubblico ( come nel caso di Twitter di cui abbiamo parlato in un altro articolo) la Timeline, non ha da subito suscitato il successo sperato. Da una parte per questioni legate alla privacy e dall’altra per una, pressoché normale e diffusa, diffidenza da parte degli utenti iscritti verso i cambiamenti.

Allo stato attuale infatti la scelta di adottare la Timeline (per i privati) è opzionale e in molti hanno preferito rimanere ancora alla versione precedente.

Ciò nonostante la squadra creativa di Palo Alto ha deciso di allargare il servizio anche ai brand, presenti all’interno dell’universo Facebook, tramite la presenza di pagine business o pagine dedicate ai fan. Se per i privati, anche quelli più restii all’introduzione della Timeline all’interno dei propri profili, è solo questione di tempo, ed entro pochi mesi saranno costretti a cedere all’impopolare servizio, a causa di un imminente aggiornamento automatico, così non sarà per le imprese.

Il nuovo layout grafico, che è stato lanciato in versione beta, almeno nella prima fase, infatti, ha coinvolto solo un piccolo e ristretto circolo di imprese e di marche, le quali hanno svolto la funzione di tester per il nuovo servizio.

Ma vediamo nel dettaglio quali possono essere gli aspetti positivi e negativi legati all’upgrade del servizio Timeline per le aziende.

Sicuramente la funzione, che si fonda sull’idea del Diario, poco ha a che fare con le imprese che, più che organizzare cronologicamente i propri contenuti, hanno la necessità di tenere sempre in mostra i prodotti o i servizi offerti, bisogno che non viene soddisfatto a pieno da questo servizio. E’ pur vero però che proprio grazie all’organizzazione in termini di tempi, potrebbe essere possibile per le aziende, presentare i passi salienti che l’hanno caratterizzata e l’hanno trasformata in ciò che è oggi.

Il cambiamento a livello di immagine, invece, consentendo maggiori opportunità di personalizzazione delle pagine, non può che migliorare la presentazione delle aziende all’interno del social network. La presenza dell’immagine di copertina consente di rimarcare o di estendere ad altri livelli la presenza di loghi o di illustrazioni che sono in qualche modo legati al marchio o all’impresa oppure che li rendano immediatamente riconoscibili.

Inoltre, grazie al tool Open Graph sviluppato da Facebook, sarà possibile creare apps personalizzate e pulsanti aggiuntivi da introdurre all’interno della pagina stessa.

Infine, per ciò che concerne la privacy, sicuramente la Business Timeline prevederà una serie di strumenti aggiuntivi che faciliteranno il rapporto degli imprenditori con la piattaforma social.

Voi che cosa ne pensate? Noi, stiamo a vedere…

La mancata proliferazione dei socialcosi italiani

Parto con la premessa che le diverse case tecnologiche ed in particolare i grandi big della produzione di software ed hardware non possono tralasciare di pianificare delle strategie nell’ambito dei social media, data la notevole preponderanza all’interno del web di queste piattaforme e soprattutto il largo utilizzo che ne viene fatto da parte degli utenti di tutto il mondo.

Per questa ragione fin da subito sono nati dei veri e propri sodalizi tra le marche appartenenti al mondo dell’ hi-tech e le grandi social corporation. Noti sono per esempio gli accordi Microsoft-Nokia-Facebook oppure Google-Android-Google+ o ancora Apple-iOS-Twitter.

Queste differenti strategie ovviamente offrono anche servizi differenti e diversificati, motivo per cui se possiedi un i-phone sarà molto più semplice condividere qualcosa (foto, post, notizie…) su Twitter piuttosto che su Facebook, per il quale ti servirà qualche passaggio in più.

Proprio in virtù delle migliori prestazioni offerte dalla combinazione di hardware-software e social network così come sono offerti sul mercato, le grandi case tecnologiche sfruttano ogni strategia affinché gli utenti scelgano di unirli sinergicamente.

Detto ciò, sebbene queste collaborazioni godano di una grande importanza (anche e soprattutto del punto di vista finanziario) non  hanno impedito la prolificazione di diversi social network all’interno dei vari Paesi Europei.

Già noti al grande pubblico sono i due social media della Germania e addirittura i tre della Russia, meno noti, invece, sono forse i più recenti tentativi di allargare nuove piattaforme sociali ai netcitizen dell’ Olanda, della Francia, della Spagna e dei Paesi Balcanici. Ecco quindi nascere e crescere Hyves, Draugiem, Tuenti, Skyrock, StudiVZ e via dicendo…

A questo punto credo che anche voi vi siate accorti di una grossa mancanza; da questo panorama in forte aumento è infatti del tutto assente l’Italia.

Potremmo giustificare questa grande assenza per via di una tradizione che punta alla tecnologia d’avanguardia molto meno radicata rispetto agli altri Paesi, oppure per via del fatto che i cittadini del web italiano siano più “fedeli” ai sodalizi di cui abbiamo precedentemente parlato, rispetto ai cittadini delle altre nazioni europee e non sentano il bisogno di nuovi strumenti rispetto a quelli già esistenti sul mercato. Il motivo potrebbe risiedere anche nel fatto che in Italia si investe poco sull’innovazione e sulla creazione di nuove imprese, comprese quelle che sfruttano i canali mediali più moderni, come i social network.

Le ragioni possono essere numerose, diverse, o essere una combinazione di tutte quelle che abbiamo citato.

Ciò che ne risulta comunque è che la recente ( ma potenzialmente rivoluzionaria) fase di apertura al grande pubblico dei differenti social network, la quale comporterà sicuramente dei cambiamenti anche per i colossi sociali come Facebook e Twitter, non sembra interessare minimamente l’Italia, che è ancora del tutto acerba rispetto a queste tematiche.

Google Plus: nuovo aggiornamento per iOS e nuova funzione What’s Hot.

E’ di pochi giorni la notizia di nuove funzionalità nell’applicazione Google Plus per iOS. Anche gli utenti di iPhone e iPad possono ora condividere in modo istantaneo sul proprio profilo Plus le immagini presenti sul telefono.

Questa funzionalità permette, come per gli utenti Android, di caricare le immagini scattate con la fotocamera del proprio telefono. Perché ciò sia possibile, l’applicazione consente di utilizzare la rete 3G oppure la connettività Wi-Fi ma anche disabilitarla del tutto.
Inoltre è necessario che l’applicazione sia in background per scaricare le foto immediatamente dopo lo scatto. Le foto verranno caricate in una cartella privata all’interno dell’account G+ e sarà possibile anche fare degli aggiornamenti automatici di immagini nuove ogni volta che l’applicazione viene rilanciata.

Tra le altre novità firmate Google Plus, What’s Hot è il nuovo pulsante che in questi giorni pervaderà tutti gli account G+. Questa nuova funzione permetterà di scremare gli update consentendo di ricevere solo quelli ritenuti più interessanti. Un’anticipazione di questa funzionalità era stata già introdotta nel mese di dicembre, è stata poi modificata e migliorata fino al nuovo lancio di questi giorni.

Il motore di ricerca Mountain View, dunque, si impegna per rimanere sempre in prima linea! Non resta che provare queste due nuove funzioni e vedere cosa succede!

Fateci sapere quali sono le vostre impressioni e continuate a seguirci su 1stonthenet!

Facebook: vai con le notizie!

Qualche tempo fa avevamo annunciato l’arrivo, all’interno della piattaforma Facebook, delle News Feed, sezioni dedicate all’advertising e alla sponsorizzazione dei marchi o dei brand.

Avevamo però mancato di sottolineare che, oltre a questa importante introduzione, all’interno del social network e parallelamente alle notizie degli amici, visibili in bacheca, sarebbero state incluse anche tutte le interazioni che avvengono all’interno dei siti web di contenuti e che coinvolgono i nostri amici e conoscenti.

Per spiegarmi meglio, Facebook ha concesso ai propri utenti di navigare molto più facilmente attraverso le notizie pubblicate quotidianamente da blog, giornali on-line, forum e community, postate a propria volta dagli amici, offrendo la possibilità di condividere i contenuti interessanti con molta più maneggevolezza e soprattutto fornendo l’opportunità di leggerne molti di più e di averli più frequentemente sott’occhio.

Il servizio, che assomiglia almeno in parte a quello recentemente introdotto da Twitter attraverso la sezione #scopri (e che abbiamo analizzato nel dettaglio in un altro articolo), sembra volere incrementare notevolmente la quantità di informazioni, spesso provenienti anche da fonti autorevoli, all’interno del social network. Il flusso di notizie, infatti, è da sempre prerogativa essenziale ed elemento vincente dell’antagonista assoluto di Facebook, Twitter, pertanto la mossa, molto azzeccata, pare proprio voglia sopperire a questa mancanza, in modo da riguadagnare terreno nei confronti del social network rivale.

A testimoniare il successo del servizio sono anche i dati, che sottolinenano un intenso aumento di traffico e una crescita esponenziale di utenti che leggono le notizie e che interagiscono con i siti web di contenuto. In particolare Yahoo! conferma che ad utilizzare il servizio quotidianamente sono oltre 2,5 milioni di utenti, compresi in un fascia d’anni che va dai 18 ai 34, e lo stesso afferma il The Guardian, il quale ribadisce nuovamente che gli utenti medi fruitori del servizio appartengono ad un range d’età piuttosto basso, stabilizzandosi attorno ad una media di 25anni.

Le statistiche non dovrebbero stupire se pensiamo che proprio queste fasce di netcitizen sono i maggiori fruitori della rete ed anche i maggiori cultori del web (i cosidetti “nativi digitali”).

Quanto alle potenzialità del nuovo servizio, come accade sempre con la rete, sono pressoché infinite, sebbene il maggiore guadagno potrebbero ottenerlo i brand o le imprese che intendono sfruttare questi nuovi canali per sponsorizzare la propria attività o il proprio marchio, dal momento che sfruttano canali diversi e diversificati, specialmente rispetto a quelli offerti fino ad ora dal social network in blu.

Infine non vanno dimenticate le nuove e inesplorate strategie di collaborazione e integrazione tra Facebook e websites che potrebbero nascere a partire da questo recente cambiamento.

Twitter cambia abito

La notizia non è ancora stata ufficializzata, né tanto meno pubblicizzata o propagandata dallo staff di Twitter ma, a quanto pare, qualche utente italiano del social network ha ricevuto in regalo una nuova interfaccia grafica del sito web. Rivisitata e restaurata per rispondere alle ultime tendenze in termini di lettura e condivisione dei post, la componente “illustrata” del sito , è stata forse ritoccata anche per cercare di raccogliere tutti i reclami giunti da parte degli utenti, al fine di risolverli, presentando un social network più moderno, pratico e all’avanguardia.

L’aspetto, che ricorda molto quello di alcune applicazioni già in uso, come quella per la versione mobile di Android o quella di TweetDeck, è molto meno dispersivo, più coeso e continuo, pur presentando in meno spazio un maggior numero di informazioni.

Il cambiamento più interessante riguarda certamente il pannello di controllo, altrimenti detto “barra di comando”, in cui sono inseriti i pulsanti che permettono di navigare all’interno delle varie sezioni del social network. Oltre infatti alla schermata “Home”, lo staff creativo di Twitter ha deciso di incrementare e di facilitare i servizi offerti ai propri clienti introducendo il comando “@ Connetti” che, molto più agevolmente rispetto a prima, consente di cinguettare con i propri amici e followers, ma soprattutto di gestire le intere conversazioni.

In ultimo, ma non per ultimo, è stato inserito il pulsante “Scopri”, preceduto dal simbolo associato agli hashtag, #, il quale consente di vedere in tempo reale tutte le notizie più chiacchierate all’interno del social, permettendo potenzialmente di partecipare in prima persona alle varie discussioni, visualizzando tutti i tweet connessi alle notizie, oppure consentendo di venire reindirizzati direttamente al sito web da cui provengono le news più cliccate.

Ovviamente Twitter ha cercato di mantenere il più possibile la caratteristica peculiare che lo contraddistingue, ossia la possibilità di presentare le informazioni e le notizie sotto forma di un flusso costante di messaggi, che debbono essere regolarmente tenuti sott’occhio, ma che permettono a tutti gli utenti di mantenersi sempre aggiornati.

Questa prerogativa che differenzia il social network di Twitter da tutti gli altri, specialmente da Facebook, rappresenta sicuramente la chiave del suo straordinario successo, ed è evidente che con le recenti modifiche appena introdotte, anche il suo stesso staff abbia deciso di marcare ulteriormente questo carattere sfacciatamente informatore, specialmente con l’introduzione del servizio #Scopri.

Quello che è il punto forte di Twitter rimane però al tempo stesso il suo stesso tallone d’Achille, dal momento che manca ancora di un vero servizio “aggregatore”, capace di unire i post dei propri contatti ai loro profili.

Arrivano le Apps su Yahoo!

Yahoo-App-Search

Yahoo-App-Search

Da pochi giorni il motore di ricerca Yahoo! ha inaugurato una nuova sezione dalla quale è possibile scaricare le applicazioni sia per i sistemi operativi iOS che Android. Questo segna un avvicinamento del motore di ricerca ai dispositivi mobile.

Primo tra i vari motori di ricerca ad avere questa idea, grazie alla nuova sezione Apps.Search.Yahoo.com è possibile cercare, scegliere e scaricare le app. La ricerca può essere effettuata in due modi: attraverso l’apposito Search Box posto in alto oppure filtrando i risultati secondo sistema operativo, prezzo e categoria.

Prima di scaricare le apps che si preferiscono è possibile accedere a un mini sito per avere maggiori informazioni sul software. Se si è decisi a voler scaricare una o più app allora basterà cliccare sul prezzo e, una volta indicato il proprio numero di telefono, verrà inviato tramite sms il link per il download.

Niente di più semplice, insomma. Unica pecca: al momento la nuova sezione è disponibile solo nella versione statunitense del motore di ricerca di Sunnyvale. In attesa che sia attivata anche nella versione italiana, vi invitiamo a provare Apps.Search.Yahoo.com e inviarci commenti e opinioni!

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