1stOnTheNet è un blog aziendale che, come potete intuire il titolo, si propone come guida al posizionamento in rete e ai temi legati ai motori di ricerca.

E' uno strumento mediante il quale mettiamo a disposizione dei nostri lettori, le competenze e le informazioni che abbiamo raccolto in anni di lavoro sul campo.
Ovviamente, così come col tempo è cresciuta la nostra esperienza, anche il web e i suoi strumenti sono cresciuti.
Per questo, oltre ad occuparci di SEO, indicizzazione di siti web, motori di ricerca e campagne pay per click, abbiamo deciso di gettarci anche nel vasto e entusiasmante mondo dei social network.

Non pretendiamo certo di erigerci a guru del social media marketing, ma ogni giorno (o quasi) proviamo a fornirvi qualche "chicca" raccolta nel web e a illustrarvi tutte le ultime novità provenienti dal mondo dei social, con un riguardo particolare a Facebook, Twitter e Google Plus.

Il killer cibernetico

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Il grande sviluppo dei canali multimediali e la convergenza culturale che ha accompagnato questi strumenti, ha portato ad una moltiplicazione esponenziale dei canali di comunicazione, i quali consentono a tutti, o quasi (non dimentichiamo il digital divide) di rimanere connessi a migliaia e migliaia di utenti provenienti da tutto il pianeta in ogni istante della giornata.

Questo ha consentito un notevole miglioramento ed una forte e rapida evoluzione del nostro modo di comunicare, che si è fatto sempre più fitto e multicanale. Ma come risvolto della medaglia ha anche impedito, o quanto meno ostacolato, la possibilità di gestire al meglio la mole di informazioni, individuando solo quelle che sono davvero importanti o che realmente ci interessano. Ecco perché allora ci occupiamo dei killer digitali, che non sono applicazioni, ma strategie studiate appositamente (prima dai siti poi dai singoli utenti) per filtrare tra i milioni di input e di messaggi quotidiani conservando solo quelli utili e rilevanti.

Con i miliardi di contenuti postati ogni giorno all’interno delle proprie piattaforme i social network sono stati i primi ad adottare soluzioni in grado di consentire ai propri iscritti la possibilità di gestire autonomamente le proprie informazioni sulla base delle singole preferenze.

Lo ha fatto di recente Facebook, con l’introduzione delle liste e dei Newsfeed che consentono di arricchire la propria bacheca più frequentemente con informazioni simili a quelle che in passato erano state più apprezzate. Ancor più recente è invece l’adozione di Twitter del sistema Discover che consente di leggere i tweet in maniera diversa, dando priorità a determinati temi o ad altri. Ma il capostipite e l’apri-fila di questa strategia è stato Google Plus con l’introduzione delle cerchie, le quali permettono di creare vere e proprie gerarchie tra gli amici in modo da generare corrispettive gerarchie di contenuti.

Quello che queste soluzioni vogliono suggerire è che nel 2012 avrà fortuna chi sarà capace di creare contenuti giusti ed apprezzati, in maniera da essere scartati il meno possibile, comunicando in modo mirato ai propri amici e clienti, condizionandoli nelle scelte di filtraggio delle proprie conversazioni. Per questo le marche possono adottare varie strategie, tra le quali evitare di produrre contenuti troppo generali e generici, sfruttare le funzioni più mirate offerte dai siti web come le social ads (che meglio di tutte identificano in giusto target di riferimento per un determinato contenuto), ma soprattutto provando a interagire al meglio con i singoli gruppi di amici o followers in modo da non rivolgersi mai all’intero pubblico disponibile (rischiando di far perdere il messaggio) ma sempre a utenti mirati ed interessati. Ed in ultima istanza, calcolando preventivamente quei momenti della giornata meno affollati di conversazioni e di interazioni, in modo che il nostro messaggio rimanga “vivo”, e quindi leggibile, il più a lungo possibile.

Come potete vedere le problematiche che affliggono l’era del web 2.0 sono numerose e certamente diverse rispetto a quelle del web di qualche anno fa. Per questa ragione la soluzione migliore per potenziare le proprie capacità in modo da ottenere tutti gli obbiettivi sperati, è affidarsi a mani esperte, capaci di studiare le tecniche migliori per ciascuno di voi.

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In altri articoli, ho ribadito quanto sia poco conveniente ma soprattutto poco produttivo sperimentare nuove piattaforme sociali (che non siano quelle già consolidate in tutto il mondo), specialmente se non si possiedono le conoscenze giuste in termini di marketing e comunicazione o ancor più se non si hanno le possibilità economiche di investire in termini di tempo e di personale umano.

Ma voglio fare una piccola eccezione per questo sito, di cui non mi sono mai occupata prima: Tumblr.
Per chi non lo sapesse, Tumblr è una piattaforma del web che permette di creare un tublelog. Di cosa si tratta? Un tublelog, altrimenti detto tlog, come suggerisce il nome, è una variante del blog che permette di arricchire i contenuti postati in un eventuale blog tradizionale, grazie ad una vasta gamma di prodotti multimediali, come fotografie, filmati e persino intere conversazioni.

Ciò che lo contraddistingue è la grande usabilità e la straordinaria velocità con cui possono essere esposte tutte queste informazioni che possono, per esempio, riguardare la propria attività, il proprio brand e persino i propri prodotti. Il tutto esaltato dal fatto che non hanno la necessità di essere commentati. Cosa c’è di meglio, infatti, che farli parlare da sé, mostrando come funzionano, da cosa sono composti, come vengono prodotti…insomma tutto ciò che che pensiamo possa aumentarne la conoscenza e la loro vendibilità.

Come ogni altro normale “sito di blog” permette di personalizzare la propria pagina attraverso colori e temi predefiniti o creati da zero attraverso il linguaggio hmtl, e lo stesso vale per il nome del dominio che può facilmente essere convertito in un url ad hoc per la propria attività.

Quello invece che rende questa piattaforma unica e, a mio modesto avviso, potenzialmente produttiva con un investimento davvero “cheap”, è la grandissima offerta in termini di plug-in multimediali che Tumblr mette a disposizione. Non si tratta infatti né di un blog (discorsivo) né tanto meno di un tradizionale social network, in cui sono le parole a prendere sempre il sopravvento. E’ un sito che, grazie ai prodotti che ha da offrire, è capace persino di sfondare la parete digitale, la quale, nel caso in cui si stia tentando di vendere prodotti, è un limite non di poco conto, dal momento che i clienti non hanno la possibilità di testare e osservare ad occhio nudo ciò che stanno comprando, come farebbero invece in un normale negozio.

Quali sono i servizi che offre? Beh sono numerosissimi, ma per farvi un esempio si può postare qualsiasi cosa (testi, slides, video, podcast…) attraverso una miriade di canali digitali (pc, email, smartphones o normali cellulari…) sfruttando le tecnologie migliori sul mercato (alta definizione) e mantenendo connessi tutti i propri amici e seguaci (attraverso collegamenti social come Facebook e Twitter).

Ci sarà un motivo se negli ultimi mesi questo sito web ha conosciuto una popolarità mai vista in precedenza: oltrepassati i 15 (e anche i 16) milioni di post e raggiunti i 120 milioni di visitatori mensili. Il successo della piattaforma, che è ricca soprattutto di immagini, dimostra quindi come oggi trovino sempre più apprezzamenti i contenuti “rapidi” e sintetici, rappresentati per esempio da una semplice fotografia, piuttosto che da decine e decine di parole, sulle quali spesso e volentieri i lettori sono portati a glissare.

Il limite della piattaforma è rappresentato dal fatto che ancora non esistono pagine a pagamento o contenuti sponsorizzati, presenti invece in altri siti come Facebook. Per farsi conoscere ed apprezzare è necessario riflettere a lungo sui propri contenuti che devono essere commisurati alle caratteristiche di ciò che stiamo presentando ma al tempo stesso devono trovare la giusta strategia per coinvolgere il pubblico, in modo da invitare chi ci sta seguendo non solo a leggere e conoscere ma anche a ri-postare a sua volta i nostri contenuti e invitare altri a farlo.

Per questo invito tutti, (siate voi geek del digitale o veri neofiti del web) ad affidarsi ad esperti in questo settore, capaci di creare soluzioni personalizzate sulla base delle vostre esigenze e degli obiettivi che intendete raggiungere, magari anche per mezzo di questa interessante piattaforma.