Diciamo no! alla compravendita di fan

Ieri mattina è apparso sul Corriere.it, quotidiano online del Corriere della Sera, un intervista di Marco Camisani Calzolari, imprenditore milanese e professore di Corporate Communication  e Linguaggi Digitali alla IULM, il quale continua »

Facebook e la “nuvola” in arrivo

Dopo le ultime novità portate sul campo da Google Drive, il nuovo servizio di cloud computing offerto da Mountain View, anche Facebook si prepara all’esordio nel mondo del file sharing: secondo le continua »

Bene o male, l’importante è che se ne parli

Non vi è alcun dubbio che i social media siano stati capaci di rendere molto più trasparenti le marche e i brand, tenuti sotto il vigile controllo dei consumatori che, attraverso le continua »

Teoria dell’evoluzione di…Pinterest

Qualche tempo fa, avevo dedicato un intero post alla descrizione di come la comunicazione si fosse evoluta e si fosse diretta sempre di più verso un universo fatto di immagini, tesi supportata continua »

E LinkedIn batte tutti!

Non mi stancherò mai di ripeterlo: con i social network c’è sempre da imparare qualcosa di nuovo. Ogni singolo giorno. Per questo non dovrebbero sconvolgerci troppo i dati riportati da una delle ultime continua »

 

La vera sfida di Facebook è contro Google (e non sto parlando di social network)

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Praticamente per il 99,9% di noi, o su per giù, navigare in rete significa necessariamente passare attraverso il motore di ricerca di Mountain View, Google.

Ad affiancarsi ai motori però, specialmente da qualche mese a questa parte, sono arrivati i social media con le proprie notizie, ed in particolare Facebook, il social network più popolare e più diffuso al mondo, coi suoi oltre 800 milioni di iscritti.

Ovviamente i due tipi di piattaforme agiscono in modo totalmente diverso, dal momento che gli spider di Google sono progettati per scandagliare tutte le informazioni presenti sulla rete, mentre Facebook,e i social network in genere, si basano essenzialmente sulle notizie postate dagli utenti.

Social media ed e-commerce: dose di buoni consigli

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Come ho detto più volte, i social media rappresentano un canale innovativo ed estremamente importante di promozione online delle proprie aziende o dei propri prodotti. Grazie alla loro elevata interattività consentono infatti rapidamente di farsi conoscere e di creare rapporti di fiducia, anche duraturi, con gli utenti che potenzialmente possono trasformarsi in clienti attivi a tutti gli effetti.

Chiaramente il loro potere di influenza risulta tanto più importante quanto più è forte la presenza online dei propri clienti, poiché per chi già trascorre diverso tempo sul web, passare dall’essere un semplice acquirente ad un vero e proprio cliente, il passo è breve.

Google è sempre più con noi

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Molti di noi, e sicuramente i più esperti di advertising online, già sapranno che Google da sempre ha adottato una serie di strategie affinché le campagne di promozione online siano il più efficaci possibili.

Tra queste strategie, una delle più importanti, utili ad individuare il giusto target di riferimento, si riferisce al cosiddetto behavioural advertising ossia allo studio del comportamento degli utenti. La novità di Mountain View riguarda proprio questo campo di indagine, dal momento che il team di Google ha da poco progettato e deciso di integrare i propri strumenti con l’ Advertising based on environmental conditions.

Tweeting advertising

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Quanti di voi sono già stanchi della Timeline di Facebook e dei News Feed? Quanti sono stufi delle continue invasioni di pubblicità del sito in blu? Quanti per questa ragione hanno fin da subito elogiato la piattaforma di Twitter ignari, inconsapevoli e ben speranzosi che, per via della sua natura “a flusso”, non potesse essere contagiata dall’eccessiva proliferazione di advertising?

Se anche voi fate parte di queste categorie purtroppo ci sono brutte notizie in vista; se invece siete imprenditori o se siete interessati a promuovere la vostra attività o azienda, l’articolo potrebbe interessarvi.

Youtube, attento ai colpi del fratello cinese!

Dopo mesi e mesi di battaglie sfrenate e di tiri mancini sferrati all’ultimo sangue ecco che i due principali siti cinesi di video sharing “fanno la pace” e si avviano verso un accordo che preveda la fusione in un unico grande colosso.

Youku, che nacque nel 2006 ad opera di Victor Koo per costituirsi come una vera e propria videoteca sullo stile di Youtube, si presterà infatti ad acquisire il rivale Tudou (orientato maggiormente ad accordi con i media mainstream e con le televisioni locali). Per più di un miliardo di dollari. E la società si chiamerà Youku Tudou.

La guerra mediale tra le due piattaforme di condivisione video era iniziata nel dicembre scorso per via di accuse reciproche di violazione dei diritti d’autore sebbene già nel lontano 2010 i due gruppi avevano annunciato la creazione di un unico grande network di diffusione e di condivisione di video.

Dopo le varie querelle giudiziarie ecco che finalmente il progetto sta per realizzarsi; l’acquisizione significherà la possibilità per la Cina di creare finalmente un unico grande archivio video, capace di far sviluppare questo settore esattamente come nel resto del mondo (non dimentichiamo infatti che a tutt’oggi Youtube è censurato dal governo cinese).

Il risultato è stato infatti commentato decisamente in modo positivo anche dallo stesso CEO di Youku, il quale, alimentando le speranze per la crescita di questo settore, ha dichiarato:

Vogliamo fondare una nuova era per i video su internet. Youku e Tudou possiedono la più grande comunità di utenti e la più avanzata tecnologia per la diffusione sul web cinese.

Oltre alle conseguenze potenzialmente positive per la Cina però, non dobbiamo dimenticare che la fusione avrà sicuramente un impatto, anche se indiretto, su Youtube, dal momento che il nuovo network si propone come una sorta di fratello minore del Tubo.

Nonostante infatti il sito sia oscurato in Cina, motivo per il quale non risentirà affatto di spostamenti di traffico e di utenti, sicuramente il neonato Youku Todou non tarderà ad acquistare sempre più fedeli, specialmente se pensiamo che si rivolge ad un pubblico che è quello del Paese più popolato del mondo.

Le tendenze che contraddistingueranno il sito non potranno perciò essere trascurate da Youtube, che certamente dovrà stare al passo e stare in guardia rispetto alle dinamiche che coinvolgeranno il sito rivale.

Staremo a vedere.