Il social delle professioni, che vanta più di 400 milioni di utenti iscritti e 4 milioni di pagine aziendali, non può mancare nella strategia social di un’azienda che intenda ritagliarsi uno spazio di autorevolezza e serietà sul web. Non solo quando si tratta di ampliare il proprio personale e di pubblicare un annuncio di lavoro. La company page può servire anche ad attirare clientela qualificata e ad esaltare la brand reputation di un’entità aziendale. Anche di quelle più piccole.

Leggi tutto 15 febbraio 2017

AMP è un progetto open source lanciato da Google nel 2015. Il suo obiettivo è quello di sviluppare pagine web più leggere, in grado di caricarsi istantaneamente su tutti i dispositivi

Cosa sono le Accelerated mobile pages?

Accelerated mobile pages è un progetto open source di Google che consente la creazione di pagine web dal codice alleggerito in grado di caricarsi più velocemente sui dispositivi mobili.

L’obiettivo del colosso di Mountain View è quello di fare in modo che gli utenti possano usufruire della migliore esperienza di navigazione mobile, velocizzando il caricamento dei contenuti e rendendolo quasi istantaneo.

Leggi tutto 8 febbraio 2017

Dall’introduzione di Penguin 4.0, è diventato ancora più importante assicurarsi backlink di qualità per migliorare il proprio ranking su Google e prevenire penalizzazioni scomode.

Possedere dei backlink di qualità (link esterni che rimandano ad un sito) è sempre stato il fattore di indicizzazione principale tra quelli vagliati dall’algoritmo di Google e lo è tuttora. Soprattutto da quando è stato introdotto Penguin 4.0, l’ultimo aggiornamento di Google dedito al controllo dei backlink dei siti web. L’ottimizzazione off-page, ossia quella che avviene al di fuori delle pagine interne ad un sito, è uno degli aspetti da curare con più attenzione in ambito SEO se non si vuole incorrere in penalizzazioni pesanti che possono affossare la posizione di un sito web all’interno della SERP.

Leggi tutto 1 febbraio 2017

Snapchat, il social network dei post che si autodistruggono, scomparendo senza lasciare traccia dopo 24 ore, è anche quello più usato dai cosiddetti millenials (i giovani tra i 17 e i 34 anni).

La popolare piattaforma di messaggistica istantanea, recentemente sfidata da Instagram sul terreno delle Stories da condividere con i propri utenti, può costituire un affascinante guanto di sfida per le aziende che desiderano impostare una strategia di marketing non convenzionale da affiancare alle forme di promozione commerciale più tradizionali.

Leggi tutto 25 gennaio 2017

Chiunque si sarà ritrovato a digitare su Google il nome di un’azienda, di un servizio o di un locale alla ricerca di un indirizzo o di un contatto, per osservare sulla mappa il percorso per raggiungerlo oppure per trovare il sito web corrispondente e conoscerne offerte e servizi. Per dare visibilità alle attività commerciali online, che possono così gestire in prima persona la propria presenza sul web, a partire da quanto compare nei suoi risultati di ricerca, il colosso di Mountain View ha creato, già da un paio d’anni, il servizio Google My Business.

Leggi tutto 17 gennaio 2017