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Quest’oggi, come è capitato più volte in passato,  ho deciso di raccontarvi qualche novità sul mondo dei social network facendo una carrellata dei principali cambiamenti in vista per le varie piattaforme.

Youtube:

Il portale video più famoso del mondo, di proprietà di Google, ha deciso di estendere a tutti i “comuni mortali” la possibilità di monetizzare la propria presenza sul tubo e di premiare così la creatività di tutti gli utenti.

Il programma Youtube Partner infatti, già attivo in 20 Paesi (ma non in Italia) e che permette a chiunque acconsenti a diventare partner della piattaforma di condivisione video di guadagnare sui propri filmati, verrà allargato anche a semplici utenti in cerca di fama e notorietà.

Youtube, attento ai colpi del fratello cinese!

Dopo mesi e mesi di battaglie sfrenate e di tiri mancini sferrati all’ultimo sangue ecco che i due principali siti cinesi di video sharing “fanno la pace” e si avviano verso un accordo che preveda la fusione in un unico grande colosso.

Youku, che nacque nel 2006 ad opera di Victor Koo per costituirsi come una vera e propria videoteca sullo stile di Youtube, si presterà infatti ad acquisire il rivale Tudou (orientato maggiormente ad accordi con i media mainstream e con le televisioni locali). Per più di un miliardo di dollari. E la società si chiamerà Youku Tudou.

La guerra mediale tra le due piattaforme di condivisione video era iniziata nel dicembre scorso per via di accuse reciproche di violazione dei diritti d’autore sebbene già nel lontano 2010 i due gruppi avevano annunciato la creazione di un unico grande network di diffusione e di condivisione di video.

Dopo le varie querelle giudiziarie ecco che finalmente il progetto sta per realizzarsi; l’acquisizione significherà la possibilità per la Cina di creare finalmente un unico grande archivio video, capace di far sviluppare questo settore esattamente come nel resto del mondo (non dimentichiamo infatti che a tutt’oggi Youtube è censurato dal governo cinese).

Il risultato è stato infatti commentato decisamente in modo positivo anche dallo stesso CEO di Youku, il quale, alimentando le speranze per la crescita di questo settore, ha dichiarato:

Vogliamo fondare una nuova era per i video su internet. Youku e Tudou possiedono la più grande comunità di utenti e la più avanzata tecnologia per la diffusione sul web cinese.

Oltre alle conseguenze potenzialmente positive per la Cina però, non dobbiamo dimenticare che la fusione avrà sicuramente un impatto, anche se indiretto, su Youtube, dal momento che il nuovo network si propone come una sorta di fratello minore del Tubo.

Nonostante infatti il sito sia oscurato in Cina, motivo per il quale non risentirà affatto di spostamenti di traffico e di utenti, sicuramente il neonato Youku Todou non tarderà ad acquistare sempre più fedeli, specialmente se pensiamo che si rivolge ad un pubblico che è quello del Paese più popolato del mondo.

Le tendenze che contraddistingueranno il sito non potranno perciò essere trascurate da Youtube, che certamente dovrà stare al passo e stare in guardia rispetto alle dinamiche che coinvolgeranno il sito rivale.

Staremo a vedere.

Twitter il social 2011

Twitter si aggiudica il titolo di social dell’anno 2011. Si posiziona al primo posto nella classifica stilata annualmente dalla Zeta Interactive, superando così  You Tube, social 2010, e tutti gli altri social. Si posiziona al secondo posto LinkedIn, il network dei professionisti, e al terzo You Tube.

La classifica viene stilata in base al volume dei post pubblicati su blog e altri social che menzionano il network e sulla qualità dei post e delle discussioni ad esso inerenti; se hanno dunque carattere positivo o negativo. Ne è testimone Facebook che, nonostante rimanga primo per numero di iscrizioni, scende al quarto posto per ottenere il valore più alto di commenti negativi (30%).

Twitter, al contrario, – come afferma il Ceo di Zeta Minna Rhee Interactive a Mashable –  è visto come social adatto alla cultura e all’informazione mantenendo così un valore alto di commenti positivi.

Speriamo dunque che, nonostante i cambiamenti previsti e annunciati in questi ultimi giorni che puntano ad un avvicinamento allo stile facebookiano, il social cinguettante voglia preservare questo titolo mantenendo alto il livello e la qualità di interazione tra gli iscritti.

Qui la classifica.

Youtube: social network, motore di ricerca o portale video?

Youtube è il canale web per la condivisione di video più conosciuto al mondo. Nato nel 2005 e fondato da tre dipendenti di Paypal, grazie al passaparola su internet, nel giro di un paio d’anni è diventato uno dei siti web più popolari al mondo, secondo solo a Facebook e Google, tanto da entrare a far parte della grande famiglia di Google Inc.

Certamente la preponderanza di cui gode YouTube nel proprio settore, spinge sempre più persone, che si occupano di social media marketing, a dirigere le proprie attenzioni anche verso questo canale, che consente una presentazione multimediale e innovativa dei propri prodotti, in grado di raccontare una storia attraverso, non solo le parole, ma anche le immagini.

La domanda che resta però è: bisogna considerare YouTube un semplice portale video, un motore di ricerca “settoriale” o un vero e proprio social network?

Se ci si limita a pensare a come è strutturato il canale, è facile rispondere che è un semplice portale, poichè mette a disposizione dei propri utenti dei video, i cui contenuti risultano essere rapidamente rintracciabili e visualizzabili, esattamente come in un motore di ricerca.Ma se ci concentriamo in un’analisi dettagliata forse le cose non stanno esattamente così.

Innanzitutto il title del sito  “YouTube-Broadcast Yourself” la cui traduzione può essere “Youtube-Trasmetti te stesso” induce a pensare che il sito web sia uno strumento tramite il quale gli utenti, che caricano video on-line, possano far conoscere loro stessi, le loro passioni, personalità, amicizie. Per non parlare poi degli strumenti che mette a disposizione la pagina web come i canali, i commenti, i voti ai video e le preferenze che trasformano Youtube in una vera community di contenuti in cui gli utenti si scambiano informazioni.

Ma restano altri due aspetti che trasformano Youtube da un semplice portale a un social media a tutti gli effetti.

In primo luogo possiede, oltre a quelli già elencati, uno strumento di condivisione fondamentale, la pagina dedicata alla “Stampa e Blog“. Al suo interno infatti sono raccolti tutti i blogs in cui possono intervenire gli utenti o gli sviluppatori per scambiarsi opinioni e fatti, anche indipendenti dalla vita di Youtube, per esempio il cosiddetto “Blog di Youtube” (il cui title peraltro è “Broadcasting Ourselves” ossia “Trasmettiamo noi stessi“) o il “CitizenTube“.

Infine non si può dimenticare il ruolo strategico ricoperto da Youtube, specialmente negli ultimi tempi, all’interno delle rivoluzioni di popoli sottomessi sparsi nel mondo che, grazie a questo canale come ad altri, hanno avuto modo di diffondere la protesta e di poter metter insieme le forze giuste al fine di ribellarsi e di soggiogare i rispettivi regimi.

Pertanto,dal momento che Youtube si può considerare un social network a tutti gli effetti, e poichè rappresenta, insieme a pochi altri siti web, uno dei pochi ancora in grado di aumentare la propria visibilità ed utenza è fondamentale (per chi si occupa di social media marketing) essere presenti all’interno di questo canale, che offre diverse soluzioni per migliorare la presentazione della propria azienda e dei propri prodotti.