real time marketing newsjacking

Il real time marketing è una strategia di marketing fondata sulla capacità di un’azienda di fare promozione, stimolare awareness e creare engagement, prendendo spunto da ciò che succede nel mondo reale e nella vita di tutti i giorni.

È una pratica che ha i suoi rischi, ma se ben congegnata ,può dare i suoi benefici. Dico “ben congegnata”, perché, a dispetto di quanto si potrebbe pensare sul “real time”, il marketing in tempo reale, tranne rari casi, è frutto di una pianificazione strategica studiata a lungo e pensata in ogni dettaglio.

Ma come e quando si può fare real time marketing? Esistono due macro categorie di eventi su cui è possibile creare delle campagne marketing: gli eventi programmati e quelli non programmati.

Per “eventi programmati” intendiamo tutto ciò che ha un alto grado di prevedibilità sia all’interno che all’esterno della vita aziendale. Pensiamo, per esempio, alle conferenze stampa, al lancio di un nuovo prodotto o servizio; oppure agli eventi che si ripetono ciclicamente nel tempo: i mondiali di calcio, le elezioni di qualche presidente, l’avvicendarsi delle stagioni e così via.

Il potenziale è enorme e il vantaggio di questa categoria di eventi è dato dalla possibilità di definire la campagna in tempi e contenuti con molto anticipo e in tutte le eventuali variabili del caso (per la vittoria degli Oscar, per esempio, ci sarebbe il tempo di elaborare contenuti adatti ad ogni potenziale vincitore)

Ovviamente la fantasia e la creatività devono essere bilanciate da una buona dose di coerenza per amalgamare all’evento il prodotto/servizio su cui si fonda la campagna marketing: l’obiettivo primario è che il messaggio sia efficace.

Passiamo alla seconda tipologia, i cosiddetti “eventi non programmati”. Sono tutti quei fatti, accadimenti, accidenti che capitano senza preavviso e, perciò, su questi non è possibile fare alcun tipo di previsione. Eppure sono la miglior cassa di risonanza del real time advertising.

Facciamo subito un esempio per fugare ogni dubbio. Durante il Super Bowl del 2013 ci fu un black out che per 34 minuti lasciò metà stadio senza luce. Quei 34 minuti di buio furono sapientemente giocati da Oreo che seppe intervenire con rapidità studiando uno spot social tra i più felici e fortunati del genere. Il Tweet “you can still dunk in the dark” accompagnato dalla famosa immagine del biscotto al buio ebbe oltre 15 mila retweet, generando un vero e proprio “effetto Oreo”.

Anche altri provarono a fare lo stesso, ma nel real time marketing vince chi arriva prima: battere il tempo è fondamentale per catturare l’attenzione del pubblico e calamitarla su di sé prima degli altri.

Certo non tutti sono Oreo e in casi del genere bisogna disporre del team giusto, di esperti di comunicazione e anche di un pizzico di fortuna. Nulla può essere lasciato al caso e all’improvvisazione.

Se sei interessato al real time marketing e vuoi programmare una campagna advertising sfruttando le potenzialità di questa tecnica contattaci subito, non aspettare che gli altri arrivino prima di te!

 

 

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