KLOUDT

Se sei un appassionato di social web, scrivi per un blog, magari proprio il tuo, che aggiorni con cura e costanza, se i tuoi account social superano la somma delle dita di due (o più) mani, se twetti e ritwetti compulsivamente e il tuo smartphone trilla ogni tre minuti per avvisarti della nuova notifica, insomma se sei davvero un “animale sociale”, allora di certo ti sarai sentito fare questa domanda, o forse tu l’hai fatta a qualcuno del “branco”. Non ancora? Allora è giunto il momento!


Che cos’è Klout?

Uno strumento che è quasi un gioco, divertente, facile da usare e a tratti sorprendente. Proprio da dire “wow”.

Come si legge sul sito, Klout misura il tuo impatto in rete sulla base dei tuoi account, delle tue azioni e soprattutto sull’osservazione e l’analisi della reazione del tuo pubblico ai tuoi contenuti: un algoritmo che valuta oltre 400 variabili assegna un punteggio da 0 a 100 detto Klout Score.

 

Cosa s’intende precisamente per “impatto”?

L’impatto in rete può essere anche chiamato più propriamente “influenza” o “capitale sociale”. Secondo quanto leggiamo in KloutInfluence is the ability to drive action. When you share something on social media or in real life and people respond, that’s influence. The more influential you are, the higher your Klout Score”.

Quindi è come dire che l’influenza di ciascuno di noi in rete dipende dal grado d’interazione che il nostro pubblico ha rispetto ai nostri contenuti.

 

Un numero resta pur sempre un numero.

Non facciamoci prendere dalla depressione, però, se il nostro Klout Score non ci soddisfa, né, d’altra parte, esaltiamoci con manie di superomismo se scopriamo di avere un punteggio oltre le aspettative. Klout resta sempre uno strumento da “maneggiare con cura”, cioè da usare con la testa! Non solo il Klout Score varia in base a quanti account social vengono connessi al profilo Klout, ma non è assolutamente indicativo di tutto il resto delle attività che una persona può svolgere nel resto del web.

 

Per concludere

Klout è solo uno degli strumenti che lavorano in questa direzione. Giusto per dare un paio di esempi, vogliamo citare Peerindex e Twitalyzer che più o meno fanno la stessa cosa; il primo a pagamento, il secondo gratuito, almeno nella sua versione basic.

Ah, quasi dimenticavo: sai che l’influenza ti premia? I grandi brend sono sempre alla ricerca di nuovi influencer con un alto punteggio a cui regalare dei vantaggi. Si chiamano Perks e sono delle esperienze privilegiate di contatto con il brend che vengono offerte a chi è stato individuato dal brend stesso come influenzatore capace di diffondere nel pubblico potenzialmente interessato il prodotto che si vuole lanciare.


Forse ora si scatenerà la guerra all’ultimo Klout, ma anche questo fa parte del web e del vorticoso mondo degli “animali sociali”.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento