Wikipedia e Google sembra che vogliano darsi “battaglia” e puntino ad invadere il terreno dell’altro.

Durante una conferenza stampa tenutasi a luglio Jimmy Wales affermò che uno dei futuri progetti sarebbe stato la realizzazione di un motore di ricerca “umano” basato sulle logiche che sono alla base di Wikipedia.
Dal canto suo Google è in procinto di dare in pasto agli utenti del web il suo nuovo progetto: Knol.

Se da un lato Wikipedia ha mostrato alcune lacune originate dalle manipolazioni delle informazioni a causa all’anonimato degli editor, dall’altro Knol non sembra suscitare simpatia da parte del popolo del web.

È sufficiente ricercare in Google il termine Knol per comprendere quanto questo nuovo progetto faccia discutere di se e scateni le polemiche.

Google non inventa nulla ma ripropone con il suo “stile” quanto è già esistente in rete

Google tramite il progetto Knol rimpiazzerà la collaborazione (elemento basilare di Wikipedia) con la competizione.

Questo non susciterà simpatie in chi crede ancora nella condivisone “pura” del sapere.

Wikipedia è la più grande enciclopedia esistente al mondo, duplicarla anche se con parametri e caratteristiche diverse è un enorme dispendio di energie e risorse. Inoltre, a differenza di Wikipedia, Knol porrà al centro dell’enciclopedia non i contenuti ma piuttosto gli autori.
Gli editor avranno un ruolo basilare in quanto attraverso la firma si assumeranno le responsabilità dei contenuti pubblicati e otterranno fama e probabilmente soldi attraverso gli annunci inseriti
Si può supporre che esortare i singoli individui, attraverso l’inserimento dei loro dati nella scheda dell’articolo, sia una scelta utilissima per incentivare l’editing dei vari argomenti, ma Knol potrebbe risultare poco pratico.
Cosa succederà nel momento in cui diversi utenti faranno la stesura di un identico argomento sviluppato con opinioni contrastanti dato che alla base del progetto Knol non vi è nessuna selezione di contenuti?
Come risulterà questa enciclopedia on line se esisteranno per un unico argomento articoli “cloni” ?

Il futuro posizionamento potrebbe creare dei seri problemi a Google. Quando Knol avrà la dimensione dei contenuti di Wikipedia chi dei due avrà la posizione migliore nelle serp? Google sarà “imparziale” nel restituire i risultati?

Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, è scettico di fronte al nuovo progetto di Google: “Mi chiedo se Knol possa generare contenuti di qualità. Mi pare che gli articoli manchino di equilibrio, non hanno il tono neutrale di quelli di Wikipedia e non incentivano la collaborazione fra gli utenti, ma puntano alla competizione”.

Non bisogna essere eccessivamente maliziosi per comprendere che Google Knol sarà un’ennesima base su cui depositare annunci AdSense.
Tutto fa supporre che si punti ad una conoscenza monetizzabile, la pubblicità all’interno delle varie schede degli autori saranno i nuovi introiti del motore di ricerca californiano.

Google dovrebbe avere come obiettivo quello di creare un algoritmo sempre migliore per il monitoraggio della rete e non creare contenuti che andranno a sommarsi a quelli già presenti.

Il vero motivo per cui verrà realizzato questo nuovo progetto è il fatto che Wikipedia non è in vendita e Google non può assorbirla.

Sicuramente Knol avrà successo in quanto il brand è molto potente e quindi ha la capacità di trainare e supportare qualsiasi idea. Inoltre attirerà moltissimi utenti che trascinati dal possibile guadagno scriveranno volentieri i contenuti che saranno riversati in Knol

Allo stesso tempo Knol potrebbe essere una progetto controproducente.

Wikipedia è un simbolo della conoscenza condivisa, “spodestarla” non sarà facile, inoltre Google renderà evidente la sua natura commerciale.

La scelta migliore sarebbe stata una qualche forma di collaborazione tra Google e Wikipedia, che rappresenta in rete l’esempio più lampante di collaborazione tra utenti e al di fuori di qualsiasi business.

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