Il 13 dicembre Google ha reso noto un suo nuovo progetto: Knol

Knol è la contrazione della parola inglese knowledge (conoscenza) e sarà una nuova “enciclopedia” on line simile a Wikipedia.

Wikipedia rappresenta attualmente uno dei siti più conosciti e visitati nel web. È un’enciclopedia gratuita che conta 8 milioni di articoli scritti da 260 milioni di utenti in 253 lingue diverse.

Google proverà a scalzare lo strapotere di Wikipedia sul suo stesso terreno.

Udi Manber (ingegnere di Google) ha presentato sul blog del motore di ricerca californiano questo nuovo progetto, dichiarando:
l’obiettivo è quello di coprire ogni argomento, da quelli scientifici alle informazioni mediche, dalle materie storiche e geografiche all’intrattenimento, dalle informazioni sui prodotti commerciali alla manualistica “fai da te”. Gli articoli saranno firmati dagli autori, che saranno responsabili dei contenuti, e ogni testo sarà corredato di commenti, note e foto realizzate dagli altri utenti
Milioni di persone hanno conoscenze utili – ha aggiunto Manber – e hanno voglia di condividerle. Il sistema utilizzato da Knol mette in luce gli autori, perché conoscere il nome di chi ha scritto un certo articolo aiuterà gli altri utenti che ne usufruiscono”.
Ancora riguardo il nuovo progetto di Google, Manber specifica: “Vogliamo creare un nostro network per diffondere la conoscenza in previsione della mobilitazione di 75mila collaboratori attivi che scriveranno le voci enciclopediche in oltre 250 lingue diverse”.

Attualmente Knol è ancora in versione beta e gli autori sono stati selezionati e invitati da Google, tra qualche mese il servizio sarà on line senza restrizioni.

Google Knol costituirà un’enciclopedia on line formata da schede monotematiche costruite da redattori pubblici, che contribuiranno a diffondere la conoscenza in maniera affidabile e approfondita.

Un esempio di come sarà costituita una pagina di Knol mostra la particolarità e la completezza dei dati:

google-knol

Ciò che differenzierà Knol da Wikipedia sarà la visibilità dell’autore degli articoli.

Tale caratteristica spronerà verso la stesura di testi e parallelamente verso una maggiore responsabilità.

La mancanza di anonimato dovrebbe ostacolare la disinformazione e diffamazione nei testi.

Ovviamente ogni scheda/argomento sarà sottoposta al commento, al controllo e alla rielaborazione da parte degli altri utenti (proprio come in Wikipedia).
Questo farà nascere nell’ambito dello stesso argomento molteplici schede e quella che otterrà la posizione migliore nei risultati di ricerca sarà quella più apprezzata.

Ogni singola scheda rappresenterà un’unità di conoscenza in cui il singolo utente potrà inserire i suoi riferimenti (nome e cognome) in fondo all’articolo e un suo banner pubblicitario con il quale percepirà parte degli introiti.
Grazie a questa possibilità l’autore potrà decidere se monetizzare il tempo usato per il suo lavoro attraverso un guadagno legato ai click pubblicitari sui banner da lui stesso inseriti nella scheda; un sistema simile al programma Google AdSense.

Wikipedia, di fronte alla notizia di Google Knol, ha commentato con “eleganza” tramite un’e-mail: “Più contenuti liberi disponibili ci sono, meglio è per il mondo“.

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