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Dall’alba dei tempi, la vita quotidiana dell’uomo è stata trasformata – o addirittura rivoluzionata – da tutto quello che si può annoverare nel versante della “tecnica”. Così, poco cambia se da qualche tempo sia stata inventata la ruota oppure si stia parlando di dispositivi elettronici: la storia è sempre la stessa, soltanto qualche millennio più tardi.

Veniamo al dunque, senza dilungarci troppo nell’excursus dei tempi, anche se tutto serve per riportarci ad una dimensione di normalità. Infatti, non è straordinario, se oggi ci troviamo ad ammettere che le nostre abitudini di ogni giorno sono state trasformate (con modificazioni ultrarapide ed in continuo aggiornamento) dalla rivoluzione del mobile.

Infatti, ci insegna Google con un suo studio che se il web rappresenta invariabilmente, senza dubbio alcuno, il fulcro delle nostre attività, si deve però ammettere che da qualche anno a questa parte il modo preferenziale con cui ci approcciamo alla rete non è quello del pc fisso (anche se, comunque, nessuno si sognerebbe mai di sminuire l’innegabile importanza che questo conserva nelle nostre giornate), quanto piuttosto dovremmo riconoscere che ci troviamo sempre maggiormente ad affrontare le nostre navigazioni nella rete con i dispositivi mobile (smartphone e tablet).

Il trend confermato è sicuramente questo: ma allora, se la nostra vita cambia, sarà il caso di ammettere che anche la nostra customer experience si modifica e lo fa non solo a livello individuale, ma anche e soprattutto sociale. Di conseguenza, le aziende più lungimiranti cosa potranno fare se non convincersi che per continuare a incontrare le esigenze del consumatore dovranno essere vincenti a portata di mobile?

Si evolve la nostra vita quotidiana e si modifica il digital marketing: allora, fermi tutti. Partiamo dal principio: cosa sono i micro momenti?

Google li ha chiamati così. Se la nostra giornata tipo cambia, allora lo fa anche il modo con cui sono effettuati i nostri accessi ad internet: sempre più frammentati, rispetto alla consueta navigazione dal pc fisso, con una durata mediamente più breve, rasentando l’istante, e la nostra posizione (geolocalizzazione) al momento è sempre più significativa nella ricerca che viene compiuta sul web. Questi istanti, brevi porzioni di tempo, manciate di minuti, o addirittura contati secondi, in cui frettolosamente accediamo al web, sono stati denominati micro momenti (micro-moments) dal re dei search engines e sono caratterizzati dal fatto di essere improntati su una necessità impellente che fa sì che il nostro processo di decisione sia tempestivo.

In base a questo manifestarsi di una nuova urgenza da parte dell’utente, Google oltre che a fornirci una definizione, ci procura una distinzione in base ai bisogni che cerchiamo di soddisfare in questi micro momenti: questi esprimono tutti alla base una volontà di sapere, fare, andare, comprare, esaurendo con queste opzioni le nostre richieste momentanee di users.

Proprio qui le aziende devono cercare di inserire il loro business: individuare i micro moments, definirli e analizzarli, quindi passare poi ad ottimizzare i propri strumenti di digital marketing in funzione del nuovo mezzo mobile. Questa sarà la via da seguire per imporsi al new customer che vive sempre più la sua vita online con sessioni geolocalizzate all’istante, immediate e improvvise. E noi di MagicNet saremo al vostro fianco per approntare insieme ogni strategia possibile per affrontare le nuove sfide della rete!

Via libera quindi al mobile marketing, categoria del digital marketing e promotore di nuove business opportunities. I micro-momenti di Google diventano tesoro per aprire nuovi percorsi per le aziende. E da oggi l’assioma globale sarà: “vivere online, essere mobile”.

 

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