tag title

Chi per piacere o per lavoro ha a che fare con il web sa bene che, volente o nolente, non può (e non deve) sottovalutare alcuni accorgimenti SEO imprescindibili per “comunicare” con i motori di ricerca: il tag title è uno di questi. Vediamo come funziona e perché è tanto importante.

Per fugare i dubbi dei meno esperti, partiamo subito col dire che il “tag title” non è il “titolo”. Si tratta di due elementi diversi con funzioni distinte, che è bene conoscere per evitare di commettere errori grossolani che, però, possono penalizzare il nostro lavoro.

Primo aspetto da tenere in considerazione: tutte le pagine presenti in rete hanno un tag title, o meglio, dovrebbero averlo. Non è insolito, infatti, che non ci si curi del title, ritenendolo superfluo o di poco conto. Non c’è cosa più sbagliata.

Che si tratti di pagine di un blog, di un ecommerce o di un sito aziendale, la sostanza non cambia: il tag title serve a dire in modo sintetico, pertinente e coerente ai motori di ricerca che cosa contiene una specifica pagina.

Questa comunicazione è di fondamentale importanza per consentire alla nostra pagina di essere indicizzata e posizionata nei risultati di ricerca dell’utente. In che modo? In base alle parole chiave che noi scegliamo di inserire nel tag title.

Ed ecco che abbiamo introdotto il secondo aspetto da valutare: le parole chiave. Un tag title non è altro che un insieme di parole che non superino i 60 caratteri, ma che non siano neanche inferiori a 20/25.

Quali parole e perché questo limite di caratteri? Le parole sono le cosiddette “parole chiave” e in particolare è importante che il title contenga in primissima posizione la parola chiave più importante per la pagina.

Facciamo un esempio: se un blog parla di energia pulita, fonti rinnovabili ecc, e il blogger ha appena scritto un pezzo su come si ricicla la carta, allora la parola chiave primaria della pagina del post potrebbe essere “riciclo carta” oppure “riciclare la carta”.

Assieme a questa parola chiave se ne possono inserire altre, ma attenzione a non fare effetto stuffing: non bisogna ripetere la stessa parola chiave, altrimenti il motore di ricerca se ne accorge e ci penalizza. Un metodo utile potrebbe essere quello variare il lessico, per esempio: “riciclo carta: consigli per riciclare la carta”.

Quanto, poi, ai limiti dei caratteri, basta dire semplicemente che un title troppo corto, magari con una sola parola chiave, abbassa la probabilità di essere presenti nei risultati di ricerca che hanno query differenti, e d’altra parte un title troppo lungo viene mozzato da Google, quando non addirittura riscritto.

Dovrebbe essere quindi abbastanza chiaro che il title è un elemento molto importante per la SEO, per il motore di ricerca e anche per l’utente che lo leggerà tra i risultati e dovrà pensare di aver trovato esattamente ciò che stava cercando.

Non è semplice trovare le parole giuste che rispondano contemporaneamente a tutte queste esigenze, ma è un lavoro che va fatto e i professionisti del settore servono proprio a questo! :)
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