Come usare Google my business per promuovere la tua attività

Come usare Google My Business per promuovere la tua azienda

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di in Advertising, Google, Marketing, Tutorial il 17 gennaio 2017

 

Chiunque si sarà ritrovato a digitare su Google il nome di un’azienda, di un servizio o di un locale alla ricerca di un indirizzo o di un contatto, per osservare sulla mappa il percorso per raggiungerlo oppure per trovare il sito web corrispondente e conoscerne offerte e servizi. Per dare visibilità alle attività commerciali online, che possono così gestire in prima persona la propria presenza sul web, a partire da quanto compare nei suoi risultati di ricerca, il colosso di Mountain View ha creato, già da un paio d’anni, il servizio Google My Business.

Si tratta di una piattaforma gratuita, che ha unificato servizi in precedenza distinti (Google Local, Google Maps e Google+ business). E ha semplificato notevolmente le operazioni di gestione, modifica delle informazioni, interazione con gli utenti, monitoraggio delle statistiche e accesso al servizio Google Adwords.

In questo articolo ci occuperemo di spiegare come funziona Google My Business, quali vantaggi offre nell’attività di promozione commerciale online di un’azienda e come dev’essere usato.

Come funziona 

La dashboard di Google My Business si distingue per la sua praticità e la sua intuitività. Nel menu principale, sono presenti due sezioni: quella relativa alla pagina Google+ e My Business, da cui è possibile:

  1. Inserire e aggiornare le informazioni che saranno poi visualizzate nei risultati di ricerca, nelle Mappe e in Google+;
  2. Caricare delle foto;
  3. Monitorare l’attività sulle pagine;
  4. Impostare campagne pubblicitarie a pagamento, grazie all’integrazione con il servizio Adwords.

Prima di iniziare, è necessario definire la tipologia della propria azienda. Si può scegliere tra:

  1. Esercizio pubblico, se l’attività possiede una sede fisica oppure effettua servizio a domicilio e vuole comparire su Google Maps (è il caso di alberghi, ristoranti, locali e negozi).
  2. Area coperta dal servizio, per attività che forniscono servizi all’interno di una zona circoscritta. Ne sono un esempio elettricisti, idraulici, pizzerie che consegnano a domicilio, servizio taxi. Anche questa opzione dà diritto a comparire sulle Mappe di Google.
  3. Brand, per organizzazioni, singoli, grandi gruppi aziendali, che possiedono diverse sedi. Per aziende di questo tipo può essere opportuno impostare una pagina generale relativa al brand e più pagine local delle diverse sedi.

Quali vantaggi

Google My Business consente alle aziende di avere il controllo delle informazioni che le riguardano all’interno dei risultati di ricerca. Un vantaggio non da poco, se si considera che i servizi di Google sono i più usati, soprattutto su mobile. Servirsi degli strumenti messi a disposizione dal gigante di Mountain View e farlo in maniera efficace fornisce, quindi, la possibilità di conquistare visibilità presso il più ampio pubblico possibile (l’80% del totale).

Oltre alla possibilità di incrementare la propria visibilità online, un altro vantaggio decisivo è dato dall’opportunità di costruire e alimentare la propria identità aziendale sul web. In che modo?

  1. Veicolando contenuti interessanti, che gli utenti possono apprezzare e rilanciare su Google+;
  2. rispondendo alle recensioni;
  3. monitorando e studiando l’attività degli utenti sulla propria pagina attraverso Google Analytics.

Come usare Google My Business

  1. Per sfruttare appieno la visibilità offerta da Google, è importante che l’azienda curi attentamente la propria presentazione, confezionando una descrizione esauriente ed efficace, che ne elenchi i servizi e ne esprima caratteristiche e punti di forza.
  2. Un’altra componente che non dev’essere trascurata è la presentazione per immagini. Bisogna puntare su foto di grandi dimensioni e dalla qualità elevata. Per valorizzare il proprio brand, può essere utile scegliere come immagine di copertina un logo o una foto particolarmente rappresentativa. Per completare la sezione immagini non bisogna tralasciare di inserire anche foto degli ambienti interni ed esterni della propria azienda, foto dei prodotti in vendita e immagini del proprio personale. Un’accortezza in più è quella di puntare sulla linearità e l’uniformità, sia di stile che di contenuto, delle immagini proposte. Per definire un’identità coerente e facilmente riconoscibile dalla propria clientela, reale e potenziale.
  3. Nella sezione relativa alle informazioni, è fondamentale raggruppare tutti i contatti utili. Non solo le principali informazioni di contatto, ma anche il link al proprio sito web e alle pagine social.
  4. Per ampliare la base del proprio seguito, può essere utile seguire su Google+ le community riguardanti il proprio settore. In queste cerchie, popolate da utenti potenzialmente interessati ai nostri servizi, diventa fondamentale intervenire, commentare e farsi conoscere. Un’altra mossa valida può essere quella di monitorare il comportamento dei propri concorrenti. Per studiare le community con cui interagiscono e come si muovono all’interno di esse.
  5. Infine, nel percorso di conquista di un’identità online credibile, un ruolo di primo piano spetta alle recensioni. Non a caso, il colosso di Mountain View ha da poco introdotto un importante aggiornamento nei suoi risultati di ricerca. D’ora in poi, nella sezione My Business, compariranno anche le recensioni rilasciate dagli utenti su Facebook. Dalla piattaforma è possibile anche monitorare e rispondere ai feedback degli utenti. Un’attività fondamentale per le aziende che vogliano risultare agli occhi dei propri clienti attente, non solo al loro profitto, ma anche alle esigenze della clientela.

 

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