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Anche per noi, ad inizio anno, è un rituale compiere previsioni che ci illustrino gli ultimi trends in fatto di marketing. Quali novità sono in atto? Volgiamo il nostro sguardo alle tendenze già avviate alla fine dello scorso anno.

Una domanda utile da cui partire è quella di chiedersi quali sono i trends che i consumers esprimono nel loro comportamento, in particolare nella decisione di acquisto. Quest’ultima sta certamente attraversando una crescente complessità. Se si assume la prospettiva del marketing e delle imprese, capire questi cambiamenti diviene fondamentale per comprendere il marketing digitale.

Un’accurata analisi condotta da Gfk ci rendiconta l’alto livello di complessità esibito negli acquisti ad alto coinvolgimento o ad alto valore, come l’assicurazione o i viaggi, effettuati dai clienti attraverso più dispositivi e nel tempo: ci segnala come, nell’arco temporale di 35 giorni, in media siano state effettuate 9 visite a 5 siti web per un ammontare totale di 34 minuti. In questo caso, possiamo notare come l’influenza esercitata dai canali online sia pari all’82%, mentre solo il 4% dell’utenza compie la sua ricerca scegliendo l’offline.

Senza dubbio, possiamo affermare come l’uso del mobile sia soggetto ad incremento, soprattutto per quanto riguarda gli smartphones. Si attendono ulteriori sviluppi del mobile marketing a breve.

L’esigenza di un mondo di marketing post-digitale è stata espressa recentemente da più voci e sempre in misura maggiore: infatti, l’uso dei digital media e delle tecnologie di marketing è diventato onnipresente, tanto che il marketing digitale è ormai divenuto parte integrante del marketing. Sicuramente, si è introdotto un cambiamento a livello di media consumer, in quanto i contenuti consumati in diversi formati, in realtà, non prendono coscientemente in considerazione i canali con cui ci pervengono o vengono pubblicati. Inoltre, parlare di marketing post-digitale significa anche mettere in risalto come le attività di marketing business spesso non riescano a comunicare in modo efficiente con campagne che funzionino attraverso i media.

Il punto della questione è forse tornare a porre il prodotto in commercio al centro del marketing e non solo, ma anche quello di comprendere quali effetti reali nel comportamento del consumatore possano avere i dati raccolti, riportando l’attenzione sull’atto di acquisto vero e proprio.

Si potrebbe dire allo stesso modo che il digitale non debba essere considerato, come si tende a fare oggi erroneamente, una sorta di entità separata, ma uno strumento al servizio del business che funzioni in modo efficace.

Anche la terminologia in questo caso risulta fuorviante, almeno per quanto riguarda l’insensato proliferare di titoli professionali che includono l’attributo “digitale”, senza realmente rendere comprensibile il modo in cui il ruolo si traduca operativamente.

D’altro canto, alcuni sostengono che questa epoca non sia post-digitale, quanto piuttosto rappresenti soltanto l’inizio per il business dell’essere digitale: quello che realmente occorre sono le nuove idee. Molte aziende, infatti, hanno appena inaugurato un percorso all’insegna del marketing digitale. Il punto di arrivo, in questo senso, appare ancora lontano.

Sarebbe utile che il marketing digitale rappresentasse parte integrante di un processo di marketing più ampio: potrebbe condividere alcuni obiettivi, oltre a quelli che gli sono propri. Questo potrà avvenire conseguendo una strategia digitale integrata che combini al suo interno nuovi ruoli, utilizzo di agenzie e riqualificazione di marketing esistente. Questo progetto appare prioritario solo nel lungo periodo, consentendo cambiamenti a livello di tecnologia di marketing per l’integrazione a buon fine del marketing digitale.

Quello che si auspica è, in definitiva, che le aziende più mature dal punto di vista dell’adozione di digital marketing si possano avviare verso una prospettiva di integrazione del marketing tradizionale con le strategie specifiche del digital.

La sfida è quella di integrare marketing digitale e tradizionale. Attualmente, possiamo constatare come soltanto un quarto delle aziende siano soddisfatte dal livello di integrazione tra comunicazione digitale e tradizionale: molto è possibile in termini di miglioramento. Le prime risposte già si fanno sentire: soprattutto a livello di pianificazione e lavoro in team. Indispensabile è che procedano di pari passo e non in modo indipendente o addirittura separato, andando incontro a spreco e pericolo di inefficacia del risultato.

Voi e il vostro business sarete in buone mani: affidatevi a MagicNet.

 

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