Grazie a una ricerca svolta dall’ Università degli studi di Milano, un nuovo capitolo si è aggiunto alla famosa teoria dei sei gradi di separazione, elaborata dallo psicologo Stanley Milgram.

La teoria, proposta per la prima volta già nel 1929, riconobbe la diffusione presso il grande pubblico solo durante gli anni ’60, e sostanzialmente si basa sull’ipotesi secondo cui qualunque persona sulla faccia della Terra, può essere collegata a qualunque altra persona, attraverso una concatenazione di conoscenze, composta da non più di 5 intermediari.

Oggi però, con la diffusione su vasta (per non dire vastissima) scala dei social network, i ricercatori dell’Università di Milano, hanno pensato di rielaborare la teoria, basandosi non più su un ristretto campione (300 persone) così come aveva fatto Milgram a suo tempo, bensì sulla popolazione sociale offerta da queste piattaforme: più di 700 milioni di utenti.

Che i social network avessero ridotto le distanze, è cosa ben evidente già da diverso tempo, ma la ricerca ha comprovato queste sensazioni con dati ufficiali che sono del tutto sbalorditivi.

Il 99.6% degli utenti sono oggi separati da soli 5 gradi, mentre il 92% soltanto da 4, per una media totale di 4.74, a fronte di quella del 2008 che era soltanto di 5.28, a testimonianza di come sono cambiate in pochi anni le abitudini degli internauti della rete.

Un altro dato stupefacente, che è emerso dallo studio della rete Facebook, è riferito invece al numero medio di connessioni che ha ognuno dei 721 mln di utenti: il 10% degli utenti ha meno di 10 amici, il 20% meno di 25, mentre il 50% ne ha più di 100. Il dato rivela la sua grande importanza se consideriamo che è stato elaborato sul 10% della popolazione mondiale. Inoltre è risultato che la media di amici che ognuno di noi possiede è di circa 190, altro elemento interessante se paragonato alla media di qualche mese fa, che era di 130; ancora una volta a testimonianza del fatto che le abitudini dei netcitizen sono notevolmente mutate.

L’esperimento messo in atto dal team di analisti è durato un mese. Il calcolo è stato mediato grazie ad un potente algoritmo, sviluppato dai ricercatori dell’Università, capace di elaborare ” la distanza media tra due individui che sfruttano i sentieri condivisi all’interno della piattaforma di Mark Zuckerberg “.

Il numero medio di link tra due persone scelte a caso sarebbe quindi pari a 4,74. Quando si dice il mondo è piccolo

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