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Da pochi giorni Google Plus si è aggiornato e ha inserito una nuova funzionalità tra quelle del menu a tendina, che risponde alla voce Raccolte. Perché e a che cosa serve? Vediamolo insieme.

Dopo l’ultima massiccia trasformazione che Google Plus aveva portato a termine qualche mese fa (la creazione di Google My Business, una procedura unica che permette di realizzare una pagina di un’attività commerciale, mettendo insieme Local e Business), tutto sembrava essersi fermato…

Ma solo per un po’, giusto il tempo necessario a far digerire il cambiamento per poi ricominciare a correggere il tiro, in quell’incessante corsa alla ricerca della formula perfetta che per magia possa accontentare tutti. Soprattutto, forse, chi ha sempre espresso altre preferenze di bandiera nel mondo social.

Le Raccolte sono il nuovo strumento pensato da Google per cercare di “fare la differenza”, offrire agli utenti uno spazio personale più orientato all’organizzazione logica dei contenuti e magari stuzzicare anche un po’ chi ha già dimestichezza con questo tipo di sistema.

L’idea di fondo, infatti, non sembra così originale.

In sostanza si tratta di uno strumento con cui diventa possibile, per chiunque abbia una pagina G+, creare dei “contenitori” di post suddivisi per argomento, in base a preferenze e interessi personali.

Lo scopo sarebbe quello di aiutare gli utenti prima di tutto ad organizzare in modo più organico, settoriale e specifico i loro contenuti, per poi, di conseguenza, facilitare la condivisione delle Raccolte tra persone che condividono interessi affini.

Pagine Brand o Profili personali non fa differenza: la procedura di creazione di una Raccolta è la medesima per tutti, almeno per ora.

È tutto molto semplice e abbastanza veloce; basta cliccare sulla nuova voce del menu a tendina per vedere quanto mostrato di seguito dallo screenshot:

Screenshot crea raccolta

Con il tasto Crea una raccolta si apre una finestra in cui sarà possibile inserire il titolo che vogliamo dare alla nostra raccolta in base ai contenuti con cui l’andremo a riempire; possiamo selezionare, poi,i il tipo di visibilità da dare alla raccolta (se privata, pubblica, in condivisione con le cerchie) e infine si procede con il tasto Crea.

Una volta creata la Raccolta, sarà sempre possibile cambiare l’immagine dello sfondo, il colore (entrambi impostati in automatico da Google al momento della creazione) e il titolo.

La mossa successiva è quella di inserire i contenuti che abbiamo pensato di destinare alla Raccolta, cosa che si può fare o inserendo il contenuto direttamente dalla Raccolta o anche dalla home page, selezionando la raccolta dal menu a tendina che si apre quando dobbiamo scegliere con chi condividere il post.

Da segnalare, poi, che se qualcuno delle nostre cerchie ha creato delle Raccolte, noi in automatico ne siamo follower e per smettere di seguire la Raccolta, che magari non ci interessa, dobbiamo cambiare le impostazioni, ma anche questo è molto semplice.

Sembra che Google abbia voluto proporre una sorta di sintesi tra il concept di Pinterest e le funzioni già collaudate della community: in fondo le Raccolte non fanno altro che riproporre un modello, quello delle community, che, a saperlo usare, garantisce una buona interazione tra gli utenti.

Questa volta, però, l’attenzione passa dal gruppo al singolo, e la “nuova community” si forma attorno ad un brand o ad una singola persona.

In questo modo la funzione dell’Home Page si limita a semplice supporto, dato che tutte le interazioni si dividono fondamentalmente tra Community e Raccolte.

Noi abbiamo iniziato a sperimentare questa nuova funzione e appena avremo dati consistenti per trarre delle conclusioni non mancheremo di aggiornavi, come sempre!

Aspettiamo i vostri commenti sulle Raccolte: avete iniziato a usarle anche voi? Vi sembrano utili o non ce n’era bisogno? Diteci pure tutto quello che pensate e ragioniamone insieme: dialogando s’impara :) e si costruisce!

 

 

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