native marketing

Il mobile native, declinato come advertising o come sviluppo di app native pensate esclusivamente per i dispositivi mobili, offre notevoli potenzialità alle aziende

Le app mobile native privilegiano l’esperienza di navigazione degli utenti poiché vengono progettate con l’uso esclusivo del linguaggio del dispositivo su cui dovranno poi essere utilizzate.

Le applicazioni di questo tipo sono chiamate anche client-side applications, poiché nascono per

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essere utilizzate esclusivamente sui device mobili e vengono create direttamente sul dispositivo di destinazione.

In tempi in cui la navigazione da mobile si fa sempre più pervasiva ed è evidente la propensione degli utenti ad utilizzare i dispositivi mobili per cercare informazioni, effettuare pagamenti e transazioni, consultare i social e tanto altro, progettare un’app nativa significa andare incontro innanzi tutto alle preferenze del pubblico.

A fronte di una progettazione spesso complessa, che richiede la piena padronanza del linguaggio di programmazione prescelto, le app native offrono una serie di vantaggi:

  • Funzionano sempre, anche offline, anche quando non si ha a disposizione una connessione internet.
  • Sono molto più veloci rispetto alle altre applicazioni e quindi offrono un’esperienza d’uso di gran lunga superiore.
  • Sono molto facili da usare e privilegiano le esigenze degli utenti.

Il mobile native può essere applicato anche all’advertising per creare annunci pubblicitari con caratteristiche peculiari:

  • Assumono la forma della piattaforma in cui sono immersi.
  • Presentano le stesse funzioni del canale che li ospita.
  • Non spezzano la navigazione dell’utente ma fanno parte del flusso di contenuti che questi si trova a consultare.

Il native advertising può essere declinato in vari modi. Sono forme di native advertising:

  • I contenuti in-feed, annunci a pagamento inseriti nel listing di contenuti di un sito editoriale.
  • Paid search: annunci a pagamento presenti all’interno dei risultati di un motore di ricerca.
  • Recommendation widget: annunci a pagamento che pubblicizzano contenuti correlati a un articolo.
  • In-Ad: contenuti inseriti in un formato pubblicitario standard.

Quando si pratica native advertising è fondamentale evidenziare in maniera inequivocabile che quelli proposti sono contenuti pubblicitari e non spontanei. In questo tipo di annunci, infatti, i confini tra advertising e contenuto organico sono molto attenuati, per cui è facile per gli utenti equivocare.

Proprio su questo aspetto si basa la forza di questo tipo di advertising. Sul fatto, cioè, che l’utente sarà portato a prestare la stessa attenzione all’annuncio pubblicitario, scambiandolo per un contenuto normale.

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