Certamente ognuno di noi, presto o tardi, si è reso conto di come sia cambiata la sua vita, dopo l’ingresso dei social network nella propria quotidianità.

Per alcuni parole come tagfollower sono diventate usuali, per altri un semplice “scrivimelo in bacheca” ha risolto ore e ore (e soprattutto quattrini) spesi in sms. Ad altri sono serviti per mettersi in contatto con amici e conoscenti che non vedevano ad anni, altri ancora invece si sono arricchiti semplicemente di strumenti in grado di fornire informazioni, notizie ed eventi in tempo reale, spesso ancora prima di leggerle dai giornali.

Ovviamente, almeno per quanto riguarda il Belpaese, una grossa fetta di utenti mediali, si è affacciata fina da subito sulla piattaforma in blu, Facebook.

Ma c’è un altro grande social che sta acquistando sempre più terreno tra gli internauti: si tratta di Twitter.

Twitter, diffusissimo negli Stati Uniti e nel resto del mondo, anche in Italia si sta trasformando da un social network di nicchia, frequentato solo dai geek e dagli appassionati di social media, a un social vivo ed energizzante, ma soprattutto sempre più frequentato. Si assiste infatti ad un flusso sempre maggiore di utenti attratti, o dal passaparola degli amici, o dalle dinamiche che regolano questa piattaforma, in grado di farti raggiungere chiunque in pochi semplici passi e di farti raccontare (o ascoltare) le storie più stravaganti e interessanti. Per rimanere in “casa nostra”, basta pensare alla presenza di oltre 100 follower della pagina di Fiorello, alla prima puntata del suo varietà “Il più grande spettacolo dopo il WeekEnd”.

Proprio da questa “attrattiva” offerta dal social cinguettante, sempre in casa Twitter, è nato Twitterstories, un aggregatore di notizie in cui vengono raccolte le storie di chi, con Twitter, ha cambiato la propria vita. Non si tratta di storie banali, ma di vere rivoluzioni che hanno avuto luogo proprio tramite il social network.

Il sito è molto interessante, originale dal punto di vista grafico, e offre anche  la possibilità di approfondire le diverse storie tramite informazioni aggiuntive, che descrivono le vicende, foto e video-interviste.

Come la storia di Chris Strouth di Minneapolis, Minnesota.

Chris, conviveva da tre anni con una malattia al rene che all’improvviso iniziò  a peggiorare. Chris in preda alla disperazione, poichè necessitava di un rene al più presto, non fece altro che scrivere su Twitter “[M..]ho bisogno di un rene!“.

In qualche giorno 19 persone si erano offerte di sottoporsi al test di compatibilità, e tra queste c’era anche un amico di vecchio data di Chris, che non lo vedeva da anni, il quale risultò compatibile e pertanto decise di regalargli il rene e salvargli la vita.

Storie come questa accadono tutti i giorni, e possono essere raccontate da chiunque, tramite l’hastag #twitterstories o la citazione @twitterstories e sono proprio queste storie a farci capire che forse i social network non nascondono solo diavolerie o fannulloni ma possono rappresentare strumenti stupefacenti ed entusiasmanti.

Leggi tutte le altre storie raccontare su Twitterstories, ti cambieranno la giornata!

3 commenti
  1. elly
    elly dice:

    E’ vero. La storia di Chris Strouth cambia la giornata, ma anche la visione superficiale e cinica che si ha delle persone troppo di frequente! bell’articolo!

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