mobile marketing

Lo scorso febbraio, per la prima volta dalla loro invenzione e commercializzazione, gli smartphone hanno superato -in termini di vendite- i classici telefonini. Questo, oltre a trasformare radicalmente le strategie di business di questo settore, deve costituire un dato importante anche per tutti coloro che creano ed investono in pubblicità online, dal momento che, anche grazie a questo profondo cambiamento, si è rivoluzionato anche il rapporto che gli utenti hanno con il web e le sue tecnologie

L’ultimo report pubblicato da Audiweb registra una sensibile diminuzione nell’uso di internet da parte degli utenti: confrontando, infatti, i dati relativi all’internet audience del Gennaio di quest’anno e di quello del 2013 emerge una diminuzione del -1,9% della popolazione, -10,5% utenti attivi nel giorno medio e -26,6% di pagine viste per persona, e lo stesso si può dire per il tempo trascorso online che passa da una media di 1h:28min a 1h:19min.

Questi dati sono particolarmente importanti alla luce del nostro articolo non perchè vogliono suggerire una diminuzione dell’uso di internet da parte della popolazione italiana ma, poichè -ricordiamolo- la ricerca di Audiweb non registra i dati provenienti da piattaforme mobile (come tablet e smarphone), la traduzione dei dati conferma una sostanziale migrazione di una grande quantità di utenti della rete dalle piattaforme tradizionali, come i pc, a quelle mobili.

Lo spostamento del traffico è così sostanziale da non poter essere più trascurato, al punto che anche le strategie di promozione online delle aziende e dei brand devono (se ancora non lo hanno fatto) cominciare a dedicare sempre più tempo e sempre maggiori investimenti ai piani di marketing mobile, in modo da integrarli totalmente nelle proprie campagne pubblicitarie.

Questo, ovviamente, comporta anche un ripensamento dei contenuti da offrire agli utenti online che navigano tramite piattaforme mobile, dal momento che il loro consumo della rete è profondamente diverso: essendo mobile si sposta in nuovi spazi anche extra-domestici (es.autobus, metro…) spesso è multitasking (navigano mentre fanno altre cose), è altamente geo-localizzato, è frammentato su più dispositivi ecc. Non si tratta, quindi, semplicemente di un “più” e lo dimostra anche la rapida crescita e diffusione di strumenti di analisi specificatamente pensati per studiare la navigazione mobile degli utenti e i risultati del marketing digitale costruito appositamente per piattaforme mobile.

Il mio consiglio è quindi quello di fare una riflessione seria su quanto tempo e denaro ciascuno di voi, insieme alla propria azienda, sta attualmente investendo in questo campo; trattandosi di una frontiera innovativa, saper anticipare le mosse dei concorrenti, riuscendo a sfruttare a pieno tutte le potenzialità che questo settore è in grado di offrire, può rappresentare un vantaggio competitivo non da poco.

Pensateci.

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