i numeri di twitter

Un mesetto fa circa venivano pubblicati i risultati dell’ultimo trimestre finanziario di Twitter i quali, almeno in apparenza, sembravano aver deluso le aspettative di tutti coloro che avevano ipotizzato una crescita ben più entusiasmante del social network. Secondo i responsabili, le cause erano ipoteticamente da ricercare in un’eccessiva difficoltà nel comprendere i meccanismi alla base del social network cinguettante: secondo loro Twitter veniva valutato dal grande pubblico come più adatto a professionisti del settore che non a semplici utenti. E così che il team creativo della piattaforma di microblogging più famosa del mondo ha deciso di trasformarsi, permettendo di ottenere nuovi e importanti successi

Diversi sono i cambiamenti che Twitter ha apportato alla propria piattaforma mentre altrettanti sono in cantiere. Un vero e proprio restyling grafico, una nuova feature per mostrare foto e video in anteprima e ancora un nuovo algoritmo per la pubblicazione e la lettura dei tweet sono solo una parte delle novità che dovremo imparare a conoscere nei prossimi mesi, mentre altre importanti funzioni-come i Twitter Alerts– sono già in fase di test in diversi altri Paesi (lo strumento, per il momento testato solo nelle terre di lingua anglofona, consente alle istituzioni di intervenire attraverso dei messaggi diretti a tutti gli utenti in caso di catastrofi o altre situazioni di pericolo imminente per i cittadini di ciascuna nazione, a partire anche da segnalazioni fatte dagli utenti).

Forse anche grazie a queste piccole ma grandi rivoluzioni le opinioni su Twitter e sul suo futuro sono cambiate, al punto che anche Emarketer ha deciso di pubblicare una ricerca capace di dimostrare non solo lo stato di vitalità che contraddistingue la piattaforma ma anche le speranze che il domani le riserva in termini di crescita e di successo. Secondo la ricerca, infatti, entro il 2016 un quarto della popolazione mondiale tra i 12 e i 44 anni userà Twitter almeno una volta al mese, mentre entro il 2018 il numero totale degli utenti della piattaforma potrà raggiungere solo negli Stati Uniti i 65 milioni , raddoppiando praticamente quelli registrati fino ad oggi.

Lo studio dimostra anche che la popolazione del social network è giovane ma non così giovane come si è sempre temuto, assestandosi infatti attorno ad una media di età che va dai 18 ai 35 anni; questo non significa che Twitter non sia utilizzato anche da adolescenti o da pubblici di età superiori ma dimostra quanto meno che il target prediletto della piattaforma è in larga parte maturo e consapevole delle meccaniche, anche di business, che possono permettere anche alle aziende di relazionarsi con loro all’interno del social network cinguettante (detto altrimenti: le aziende possono permettersi di investire maggiormente anche in questa piattaforma perchè non sono investimenti a fondo perduto, come si poteva invece temere).

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