Blogmemes è un sito di social bookmarking, ossia una pagina web dove vengono resi disponibili dei “segnalibri” creati dagli utenti, sui temi più svariati e interessanti. I contenuti dei bookmarks sono condivisi con gli altri utenti della comunità virtuale e sono facilmente rintracciabili attraverso l’uso di uno o più tags che identificano l’argomento di cui ci si sta occupando.

I lati positivi di pagine web come questa sono principalmente due:

1) la ricerca e la catalogazione degli argomenti vengono operate grazie ai tag, gestiti manualmente da esseri umani, in grado quindi di classificarli semanticamente.

2)poichè è il popolo del web che segnala e cataloga le risorse che ritiene utili, le pagine web di maggiore interesse sono evidenziate da un maggiore numero di utenti che, così facendo, attribuisce maggiore visibilità ai siti che, teoricamente, sono ritenuti essere più interessanti per il pubblico di internet.

Il capostipite di questi “memediggers“, è Digg, fondato nel 2004 da Kevin Rose e attualmente il più popolare (possiede un pagerank di 8/10).

Blogmemes però si differenzia dai suoi rivali perchè presenta un design molto semplice e lineare, non necessita di alcuna registrazione per essere utilizzato e, oltre all’inglese, è disponibile anche nella versione spagnola, portoghese e francese. A differenza però dei siti di bookmarking concorrenti, è ancora molto spoglio, non presenta alcuna catalogazione dei temi per argomento o per data di pubblicazione e ha un pagerank molto inferiore, pari a 5/10.

Quello che permette di fare, esattamente come i siti web concorrenti, e di pubblicare uno, o più, post che trattino degli argomenti più svariati e aggiungere dei tags precisi agli articoli, in modo che possano essere rintracciati agevolmente da chi è interessato allo stesso argomento di cui ci si sta occupando. Se poi l’articolo piace è possibile condividerlo sui princiapali social networks o inviare il contenuto per e-mail agli amici. Con Blogmemes non è possibile, a differenza di Digg, dare un voto (o appunto un “digg“) al post che interessa, direttamente sul sito, ma la sua popolarità aumenta solo sulla base del numero di shares che gli utenti fanno sui social networks.

Pertanto se si sceglie di utilizzare la strada del bookmarking per avvalersi di nuovi strumenti di advertising, è preferibile seguire il percorso più popolare e conosciuto del web, rappresentato dal sito web Digg.com, che attualmente risulta essere l’unico veramente efficace e seguito dal popolo degli internauti.

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