like

Grazie ad uno studio dell’Università di Cambridge e del Centro di ricerca Microsoft è stato possibile mettere a punto un software in grado di “spogliarecompletamente i like degli utenti di Facebook. Secondo gli studiosi appartenenti al progetto, infatti, semplicemente tenendo conto dell’analisi degli apprezzamenti mostrati attraverso in social network in blu, è possibile tracciare il profilo completo di ciascun utente della rete. 

Cliccando sul tasto mi piace Facebook sa tutto di te” sostengono gli scienziati, che hanno infatti elaborato un programma per computer in grado di capire con grande precisione sesso, orientamento sessuale, religioso, politico e stile di vita di ciascun utente registrato all’interno del social network di Menlo Park.

Sperimentato su un campione di 58-59 mila volontari, il software sfrutta un algoritmo molto potente e preciso, in grado di elaborare tutti i dati relativi ai profili personali dei soggetti con estrema accuratezza e sfruttando tutta la fitta rete di relazioni che si instaurano tra utenti e pagine o profili. Mi spiego meglio. Il programma riesce a stabilire le varie preferenze degli utenti, e dunque i loro profili reali,  non semplicemente sfruttando i like a particolari pagine, in grado di raccontare molto sul loro conto, ma tenendo traccia anche di altri aspetti, come i libri, le canzoni, i film e gli attori che seguono, un po’ come Google che restituisce l’immagine esatta degli utenti della rete tracciando le varie ricerche che effettuano sul web.

La risposta di Facebook, a tal proposito, è stata piuttosto fredda e sbrigativa

La possibilità’ di predire caratteristiche personali sulla base di informazioni accessibili al pubblico – come ad esempio la scelta della professione, o anche la musica preferita – e’ stata esplorata in passato e non stupisce più’ di tanto. Non importa come vengano veicolate le informazioni – adesivi, bandiere alle finestre, loghi sui vestiti, o altri dati disponibili online – e’ già stato dimostrato che i sociologi possono trarre conclusioni sulle caratteristiche personali sulla base di queste informazioni.

sostenendo, fondamentalmente, che non è la dimensione online la causa all’origine di tale straordinaria possibilità di tracciamento dei profili ma che è sostanzialmente un’attività che occupa la sociologia da tempi immemori. Quel che è certo è che questo strumento può fornire una grande quantità di informazioni, utili specialmente a fini pubblicitari, che può comportare conseguenze negative per la privacy degli utenti se non dovesse venire sfruttato nel migliore dei modi.

 

 

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