Qualche tempo fa avevamo annunciato l’arrivo, all’interno della piattaforma Facebook, delle News Feed, sezioni dedicate all’advertising e alla sponsorizzazione dei marchi o dei brand.

Avevamo però mancato di sottolineare che, oltre a questa importante introduzione, all’interno del social network e parallelamente alle notizie degli amici, visibili in bacheca, sarebbero state incluse anche tutte le interazioni che avvengono all’interno dei siti web di contenuti e che coinvolgono i nostri amici e conoscenti.

Per spiegarmi meglio, Facebook ha concesso ai propri utenti di navigare molto più facilmente attraverso le notizie pubblicate quotidianamente da blog, giornali on-line, forum e community, postate a propria volta dagli amici, offrendo la possibilità di condividere i contenuti interessanti con molta più maneggevolezza e soprattutto fornendo l’opportunità di leggerne molti di più e di averli più frequentemente sott’occhio.

Il servizio, che assomiglia almeno in parte a quello recentemente introdotto da Twitter attraverso la sezione #scopri (e che abbiamo analizzato nel dettaglio in un altro articolo), sembra volere incrementare notevolmente la quantità di informazioni, spesso provenienti anche da fonti autorevoli, all’interno del social network. Il flusso di notizie, infatti, è da sempre prerogativa essenziale ed elemento vincente dell’antagonista assoluto di Facebook, Twitter, pertanto la mossa, molto azzeccata, pare proprio voglia sopperire a questa mancanza, in modo da riguadagnare terreno nei confronti del social network rivale.

A testimoniare il successo del servizio sono anche i dati, che sottolinenano un intenso aumento di traffico e una crescita esponenziale di utenti che leggono le notizie e che interagiscono con i siti web di contenuto. In particolare Yahoo! conferma che ad utilizzare il servizio quotidianamente sono oltre 2,5 milioni di utenti, compresi in un fascia d’anni che va dai 18 ai 34, e lo stesso afferma il The Guardian, il quale ribadisce nuovamente che gli utenti medi fruitori del servizio appartengono ad un range d’età piuttosto basso, stabilizzandosi attorno ad una media di 25anni.

Le statistiche non dovrebbero stupire se pensiamo che proprio queste fasce di netcitizen sono i maggiori fruitori della rete ed anche i maggiori cultori del web (i cosidetti “nativi digitali”).

Quanto alle potenzialità del nuovo servizio, come accade sempre con la rete, sono pressoché infinite, sebbene il maggiore guadagno potrebbero ottenerlo i brand o le imprese che intendono sfruttare questi nuovi canali per sponsorizzare la propria attività o il proprio marchio, dal momento che sfruttano canali diversi e diversificati, specialmente rispetto a quelli offerti fino ad ora dal social network in blu.

Infine non vanno dimenticate le nuove e inesplorate strategie di collaborazione e integrazione tra Facebook e websites che potrebbero nascere a partire da questo recente cambiamento.

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