E’ di questi giorni la notizia diffusa sul web che celebra l’arrivo, tanto agognato, delle pagine aziendali anche sulla piattaforma di Google Plus. I tecnici e gli amministratori di BigG avevano già annunciato da qualche tempo, specialmente alla conferenza sul Web 2.0, l’imminente estensione della possibilità di registrazione anche ai brand e alle business pages,cosa che peraltro più che sembrare uno sviluppo del social appariva piuttosto come una rincorsa a riempire il gap, causato dalla mancanza di questo servizio, molto sfruttato invece dai networks rivali Twitter e Facebook (specialmente).

Ecco allora che anche Google plus, non senza qualche ritardo, introduce in via definitiva le pagine aziendali: questo tipo di pagina consente di registrare attività locali, prodotti o marche, aziende, istituzioni e organizzazioni e tanto altro.Insomma tutte quelle realtà che fino a qualche tempo fa non potevano fare parte del social network di Google, se non “facendo capolino”, celate dietro un link o una fotografia,sempre e comunque postata dagli utenti.

E’ così che allora già diverse diverse realtà,aziedali o meno, nazionali e internazionali, hanno iniziato a sperimentare il nuovo servizio offerto dalle Business Pages, tra queste per esempio H&M, Burberry, Fiat, Alitalia, Angry Birds, New York Times

Ora tocca solo a noi!

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento