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Quando un post viene pubblicato su Facebook,  o su ogni altra piattaforma sociale, come tutto ciò che viene pubblicato sul web, ha una propria “lifetime” ossia una durata di vita. La particolarità del ciclo vitale di un contenuto “sociale” sembrerebbe risiedere però  nella straordinaria brevità che lo contraddistingue rispetto ad ogni altro prodotto virtuale.

Ed è persino una ricerca, realizzata da Edgerank Checker ,  a confermarlo. Secondo lo studio, un post viene considerato “morto” quando la crescita in termini di commenti rilasciati o di apprezzamenti dimostrati tramite il pulsante mi piace, è inferiore al 10% rispetto alle fasce orarie precedenti.
Un post su Facebook ha quindi la durata media di 3 ore, precisamente di 3 ore e 7 minuti, stando ai dati raccolti nel corso dell’analisi, svolta nel mese di Dicembre 2011 e che ha coinvolto più di 500 pagine e 30.000 post pubblicati.

Ovviamente questi dati non solo del tutto validi per tutti i post e per tutte le pagine se pensiamo che per quelle di alcuni famosi brand la durata di vita dei contenuti pubblicati si dilata fino all’incredibile cifra di 10 ore, mentre per quelle meno conosciute o piú di nicchia si restringe fino a sopravvivere per soli 15 minuti. La ragione è molto semplice e al tempo stesso condizionata da numerosissimi fattori. Prima di tutto ogni pagina ha un suo grado di “autorevolezza” e di apprezzamento, dato dal numero dei fan che, se presenti in numero maggiore, potenzialmente allungano notevolmente la vita dei post tramite le diverse condivisioni. Inoltre, di fondamentale importanza, come avevo sottolineato già in un altro articolo, è l’orario di pubblicazione dei post, che incide  decisamente sulla loro visibilità e quindi sulla durata della loro sopravvivenza. Infine, da non dimenticare, il contenuto stesso delle informazioni pubblicate che, se più coinvolgente e commerciale, è in grado di catturare più facilmente l’attenzione e quindi di durare più a lungo.

Chiaramente, queste informazioni sono tanto più importanti per gli amministratori delle pagine e per gli esperti di marketing che per i normali utenti e per questa ragione Edgerank Checker ha voluto contribuire alla ricerca cercando di sfoderare qualche consiglio e suggerimento per mantenere “alti“, nella bacheca altrui, i propri contenuti.

Innanzitutto questi dati ci forniscono informazioni importanti rispetto al numero di ore da intervallare tra un post e l’altro se vogliamo sperare che i nostri follower leggano quanto pubblichiamo (se ogni post dura mediamente tre ore è inutile pubblicarne uno nuovo dopo sole 2h dalla pubblicazione del primo perchè rischia di non essere letto o di “uccidere” il precedente). Secondo poi, sostiene Edgerank Checker, se un post sta andando forte in termini di condivisioni e apprezzamenti da parte dei fan, è meglio evitare sempre di pubblicarne immediatamente uno nuovo, poiché rischierebbe di distrarre l’attenzione dal primo, o di mandare il secondo nel dimenticatoio.
Quando si dice “breve come la vita di una farfalla”,  alla luce di queste scoperte, sarebbe il caso di correggere in “breve come la vita di un post“…

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