geolocal

Da qualche tempo a questa parte anche in Italia, seppur in ritardo rispetto ad altri Paesi, stanno prendendo sempre più piede i social network ed i servizi dedicati alla geo-localizzazione e al geo-tagging. Di cosa sto parlando? Di siti web caratterizzati sia dalla spiccata componente social sia dalla fortissima connotazione geografica: questi strumenti, infatti, nascono principalmente con l’idea di invitare i propri iscritti a registrarsi, durante le loro giornate, nei luoghi che visitano o che frequentano, tanto abitualmente quanto occasionalmente, e di condividere le proprie esperienze e recensioni con amici e conoscenti tramite dispositivi mobili.

Questi social network (che, per l’identificazione della corretta posizione geografica, si basano sull’uso di differenti tecnologie digitali come GPS, reti Wi-Fi e celle della rete telefonica) sono numerosissimi ma prima di addentrarci nella loro descrizione è indispensabile analizzare il background che ha portato alla loro creazione. Prima infatti di nascere come strumenti indipendenti, diverse aziende leader nel settore della comunicazione, come Apple, Facebook e Twitter, avevano già deciso di integrare tra i propri servizi anche dei tools dedicati proprio alla geolocalizzazione. La ragione è molto semplice: la diffusione capillare di dispositivi mobile e smartphones non consentiva più a queste aziende di tralasciare la componente geografica legata, sempre di più, alle vite dei propri utenti.

Ben presto però sono iniziati ad apparire nell’universo del web veri e propri siti web dedicati esclusivamente alla geolocalizzazione dei propri iscritti: tra questi possiamo citare Gowalla, Hotlist,Loopt e Foursquare. Quest’ultimo in particolare è un Lbs, ovvero un location based service che si fonda sulla possibilità di condividere la propria posizione con amici e conoscenti anche sui propri profili Facebook e Twitter e di ottenere punti attraverso i propri check-in, che permettono di scalare una classifica settimanale e di ottenere speciali badge (veri e propri riconoscimenti per aver raggiunto precisi obbiettivi).

Proprio Foursquare da qualche anno a questa parte ha conosciuto uno straordinario successo tra gli internauti e i mob-nauti della rete (basta pensare che più del 86% utilizza questo social per fare check-in online). Le ragioni che spingono gli utenti registrati a pubblicare le informazioni geografiche che li riguardano sono numerosissime: esse possono essere di natura informativa e indicativa (trovare o consigliare un bel ristorante, un albergo…), emozionale (condividere sentimenti positivi o negativi legati ad una certa località), relazionale (conoscere quali amici sono nello stesso posto in cui siamo noi), ludica o economica (per riscuotere un certo premio o una promozione).  Questa ragione e la prima da me elencate sono le leve su cui deve investire chiunque voglia avvicinarsi all’universo dei geo-social network ed in particolare per tutti coloro che intendono sperimentare il geo-marketing.

Questi social network hanno infatti un’influenza straordinaria sulle attività commerciali e sugli acquisti: più del 60% degli utenti della rete utilizza Foursquare per cercare business locali, almeno una volta a settimana. Tali servizi, infatti, oltre ad essere utilissimi per i consumatori perché con pochi clic hanno immediatamente a disposizione migliaia di informazioni su qualsiasi tipo di luogo che intendono vistare, sono altrettanto proficui per chi possiede un’attività e intende farla conoscere o desidera migliorarne e curarne la reputazione.

I gestori di business, sia online che offline, possono infatti utilizzare questi social network per amministrare le informazioni ad essi legate ed eventualmente integrarle, ma soprattutto possono creare particolari dinamiche di gioco con gli utenti, capaci di avvicinarli alla propria attività e persino renderli fedeli clienti. Tanti, per esempio, sono già i bar o i ristoranti che, in cambio di un check-in all’interno del proprio locale (e quindi condiviso con tutti gli amici di Fuorsquare, Facebook e Twitter) offrono un caffè o un amaro, altrettanto numerosi sono i negozi che offrono invece piccoli gadget. Questi semplici passi offrono infatti la possibilità di farsi moltissima pubblicità, pressoché gratuita, e al tempo stesso di farsi conoscere da sempre più persone.

Io credo di avervi raccontato tutto perciò non mi resta che farvi l’in bocca al lupo.

Ps: se vi va, raccontatemi le vostre esperienze!

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