Se fate parte dei detrattori del social network in blu, e non siete stati soddisfatti nemmeno delle alternative social proposte dal web che, come Google plus, la maggior parte delle volte, altro non sono che dei cloni della piattaforma di Zuckerberg, allora questo articolo fa per voi.

Unthink.com nasce proprio come alter ego di Facebook, poichè anzichè puntare tutto sulla pubblicità, dei propri post, foto, notizie e aggiornamenti, si concentra invece sulla riservatezza di queste informazioni e sulla discrezione; la forma mentis di tutti gli “unthinkers” si fonda proprio sull’avversione verso ogni tipo di intrusione illecita alla privacy di ciascuno.

I profili che nascono su questo social sono tutti privati e ciascuno può decidere se inserire un brand al loro interno come sponsor, il quale, oltre a pubblicizzare la propria attività, permette di evitare il pagamento della quota annuale di iscrizione (2$).

Il vantaggio è che tutti i dati scambiati sono assolutamente personali e non cedibili a terzi mentre la comunicazione risulta essere maggiormente mirata, dal momento che ci si relaziona solo con chi interessa realmente.

Il sito nacque dall’idea di Natasha Dedis, attualmente CEO dell’azienda, dopo che il figlio le comunicò l’intenzione di registrarsi a Facebook; la Dedis prima di acconsentire lesse i termini di iscrizione e ne rimase profondamente scontenta, considerandoli eccessivamente oppressivi. Per questo nel 2008 decise di iniziare a lavorare su una nuova piattaforma che pian piano prese vita fino a diventare ciò che possiamo conoscere oggi (con rigide norme sulla privacy).

Il sito è cresciuto e si è sviluppato proprio per rappresentare l’anti-Facebook, nonostante offra comunque la possibilià ai suoi iscritti di reperire le informazioni dai propri account Facebook e condividerle ache su Unthink.com.

Provate a registrarvi anche voi, e ditemi cosa ne pensate!

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