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Forse anche alla luce delle ultime vicende cha hanno visto nuovamente contrapposti Facebook e il social network cinguettante, Twitter ha pensato bene di investire finalmente più tempo e denaro nel connotare in maniera più accentuata e più spiccatamente originale il proprio business, così da scrollarsi via per sempre l’etichetta del social network rivale, ma meno famoso e diffuso, di Facebook.

Ecco quindi arrivare in sequenza nuove modifiche e nuovi aggiornamenti che nelle prossime settimane investiranno questa piattaforma che sembra puntare sempre di più la propria attenzione verso il mondo del business e delle aziende, facendo l’occhiolino a nuove e importanti feature che potranno interessare soprattutto la dimensione dell’analisi e della vendita online. D’altro canto, invece, c’è chi sostiene che Twitter si stia muovendo sempre più verso la televisione e verso i mass media tradizionali.

Proviamo a vedere e ad analizzare insieme queste due tendenze.

La seconda, quella che vede un Twitter sempre più improntato e indirizzato verso la dimensione video, è giustificata in primis dal lancio di Vine  ed in secundis dall’evidente conversione che tv e social network stanno affrontando: sempre di più, infatti, capita di osservare eventi televisivi e mediatici costituiti quasi da due schermi, uno che proietta le immagini ed uno riservato invece al flusso di cinguettii provenienti dagli utenti, che scandiscono con regolarità e con ingerenza le sequenze video.

La prima teoria, invece, è supportata dal lancio di nuove e importanti partnership o funzioni che stanno indirizzando la filosofia di Twitter verso un mondo sempre più orientato al business. Grazie, infatti, ad un accordo commerciale con Nielsen, Twitter fornirà ai propri utenti la possibilità di ottenere informazioni importanti relative alla analytics dei propri account.

Le novità più interessanti però riguarderanno il restyling del flusso di tweet, che verrà riordinato in modo tale da dare più visibilità ai cinguettii più rilevanti attraverso un algoritmo simile a quello che usa già Facebook (così da permettere anche alle aziende di far emergere i propri contenuti non esclusivamente adottando strategie promozionali pubblicitarie), e l’eventuale futura possibilità di acquistare direttamente all’interno di Twitter, attraverso un programma che è ancora in fase di elaborazione e di definizione finale.

Pare, quindi, che anche Twitter abbia voglia di dire la sua…staremo a vedere.

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