Oggi cercheremo di fare un breve riassunto di tutte le novità che hanno investito il mondo dei social network (e non solo) nel corso della settimana.

I punti che vorrei affrontare sono diversi e in un modo o nell’altro certamente vi toccano personalmente o per lo meno vi potranno interessare da vicino.

Stop Online Piracy Act

Innanzitutto vorrei partire da un chiarimento. In questi giorni i frequentatori del web avranno certamente sentito parlare molto delle famigerate SOPA e PIPA, che hanno investito come vere e proprie bufere il panorama politico americano. Ma di che cosa si occupano e soprattutto di cosa si sta discutendo? I punti chiave delle proposte, che ora sono al vaglio del parlamento statunitense, consentirebbero al governo (o ad autorità preposte) di bloccare i siti web che mettono a disposizione dei propri utenti materiale protetto da diritti d’autore o copyright. L’oscuramento potrebbe però avvenire anche in maniera (per così dire) “preventiva”, prima cioè dell’effettiva verifica della presenza di suddetto materiale all’interno del sito web.

Comprensibili a questo punto (e ben visibili) le reazioni dei grandi big del Web, primo fra tutti Wikipedia (seguito a ruota da Facebook, Twitter…) che con tutti i mezzi a loro disposizione stanno cercando di bloccare la proposta e di mobilitare le coscienze degli internauti affinché internet resti ancora lungo quello straordinario strumento, libero, che è stato fino ad ora.

Facebook e le apps per Timeline

Addentrandoci più a fondo, andiamo adesso a scovare le vere novità proposte dai social network più in voga durante la settimana. Partendo, in ordine di importanza, da Facebook, scopriamo quali modifiche il social di Palo Alto ha deciso di accompagnare all’introduzione della Timeline (o Diario). Si tratta di applicazioni. O meglio: le applicazioni, parte delle quali già presenti all’interno del sito, si adatteranno e collaboreranno direttamente con la Timeline. Sarà infatti possibile mettere in risalto le principali attività svolte attraverso l’uso delle apps.

Questa importante novità avrà risvolti grandissimi per le marche che, avendo la possibilità di sviluppare una Facebook App personalizzata e rilevante, potrà mostrarla facilmente a tutti gli amici e conoscenti, invitandoli a prenderne parte a loro volta, in modo da invitarli a conoscere anche il proprio brand. Non solo. Facebook ha stilato anche una vera e propria lista delle apps per Timeline, tra le quali per esempio, TripAdvisor, utilissima nel caso la vostra attività sia legata al mondo del turismo, poiché con pochi e semplici passi avrete sempre in bella vista le votazioni e le recensioni anche sulla vostra bacheca Facebook.

Facebook sviluppatori e pulsanti

Tra le tante novità annunciate dal team creativo di Palo Alto, sicuramente questa è quella più stuzzicante e potenzialmente più rivoluzionaria. A quanto pare sarà possibile sfruttare altri verbi oltre ai classici “mi piace” e “condividi” all’interno delle proprie pagine, e agli sviluppatori sarà quindi consentito creare nuovi pulsanti come “sta leggendo”, “sta guardando” etc…che potrebbero definitivamente avviare sul viale del tramonto il tradizionale e ben noto Like.

Google+ e piccole trasformazioni

Qualche giorno fa, mi sono occupata di descrivere per voi le recenti trasformazioni che hanno investito il mondo in rosso di Google Plus. Ma il team di Mountain View non si è arrestato ed ha deciso di regalarci ancora qualche piccola chicca, che sicuramente migliorerà l’uso della piattaforma da parte dei propri utenti.

La prima novità, utile, riguarda gli hastag, ossia le parole chiave precedute da # per individuare un topic di interesse; molto utilizzate nell’universo Twitter, che ne può certificare la paternità, le hastag di Google + si arricchiranno con la efficace possibilità dell’auto-completamento. Sarà infatti possibile digitare poche lettere per essere immediatamente re-indirizzati al contenuto di interesse. Il cambiamento potrà agevolare anche chi ne usufruisce per motivi di business, poiché il servizio potrà fornire un efficace strumento di suggerimento durante la pubblicazione di post e link di interesse, ma soprattutto faranno risparmiare tempo. E si sa, il tempo è denaro.

La seconda sorpresa è invece divertente e al tempo stesso creativa. Seguendo l’idea dei memes, ossia di quelle idee geniali che grazie alla loro originalità si diffondono rapidamente sul web grazie ai passaparola, Google + ha introdotto il Creative Kit. Lo strumento consente di aggiungere velocemente emoticon, immagini e testo alle fotografie caricabili sul social: un valido e ottimo sistema di viral marketing per farsi conoscere velocemente nel mondo del web (ovviamente adottando le strategie giuste).

 

E con questo per oggi ho concluso. Certamente alcuni di voi si chiederanno perché (quasi) sempre concentro tutte le mie attenzioni e i miei sforzi sui grandi (e soliti) social network, senza gettare uno sguardo al di là delle solite mura sicura di Facebook, Twitter, Google +. In effetti esplorare nuovi universi potrebbe portare diverse e ricche risorse ai brand e alle aziende; potrebbero offrire la possiblità di testare, di sperimentare nuove strategie e nuovi mondi, potrebbero permettere di allargare i proprio orizzonti o, viceversa, di trovare nuovi clienti, specialmente se il prodotto offerto è più di nicchia. Potrebbero migliorare l’espressività di un brand e potrebbero farlo conoscere sotto una nuova, e forse più interessante luce.

Ma preferisco concludere l’articolo lasciando qualche consiglio a chi ha investito, investe o vorrebbe investire in social media marketing, nella direzione opposta. Preferisco spiegare perché conviene restarci (ancora) all’interno di quelle solite mura sicure.

Innanzitutto bisogna avere tempo e denaro per potere esplorare nuovi orizzonti e per poterli conoscere a fondo in modo da utilizzarli nel modo migliore. Bisogna conoscere davvero bene il mondo dei social per capire su quali vale la pena investire, nell’ottica di un potenziale e redditizio futuro, e quali invece è meglio accantonare. E’ necessario avere i contenuti giusti e appropriati alle caratteristiche di ciascun social network (inutile affidarsi a social basati sulle immagini se il nostro prodotto non può essere commercializzato e valorizzato tramite l’uso delle fotografie). Infine, come più volte non ho mancato di sottolineare, un account vuoto e morto è più contro producente che non averlo affatto.

Se volete dirci la vostra o pensate di avere bisogno di qualche consiglio, ci trovate sempre qui a vostra disposizione.

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